Campagna e Majocchi (PD): “Sui rifiuti si consuma la resa dei conti nella maggioranza Celentano. Progetto confuso, sprechi e città più sporca”

La critica dei due esponenti del Pd: "Hanno compiuto l’ennesima forzatura politica, approvando il progetto a colpi di maggioranza"

Si consuma la resa dei conti all’interno della maggioranza di centrodestra guidata dalla sindaca Celentano. Durante la commissione Ambiente della scorsa settimana, presieduta dal consigliere Alessandro Porzi, è arrivata l’approvazione del nuovo progetto di servizio rifiuti di ABC. Dopo ore di dibattito acceso, la maggioranza ha chiesto una sospensione e ha invitato i consiglieri di opposizione a uscire dall’aula per “chiarirsi”. Fuori dalla sala, si sentivano persino le urla del direttore generale Marcheselli, impegnato invano a ricucire le spaccature interne. Confronto negato: l’opposizione esclusa dal dibattito sul progetto rifiuti. “Al rientro – dichiarano i consiglieri PD Valeria Campagna e Leonardo Majocchi – hanno compiuto l’ennesima forzatura politica, approvando il progetto a colpi di maggioranza, senza accogliere nessuna delle nostre proposte migliorative. Proposte, peraltro, condivise da alcuni esponenti della stessa maggioranza, come quella di alzare la soglia delle unità abitative per l’introduzione dei cassonetti condominiali, mantenendo i mastelli piccoli nelle palazzine di dimensioni più ridotte.Un progetto che arriva dopo due anni e mezzo di liti e ritardi, e che rappresenta solo un primo indirizzo, propedeutico alla redazione del nuovo piano industriale di ABC.Due anni e mezzo per un atto preliminare, prodotto da una maggioranza lacerata, mentre la città è rimasta ferma, più sporca e più degradata. Avevamo auspicato un confronto vero e l’accoglimento di alcune osservazioni costruttivema così non è stato. Il progetto è stato presentato come un pacchetto chiuso: prendere o lasciare.”

Un progetto confuso, costoso e inefficiente

Il nuovo piano prevede tre sistemi diversi di raccolta: cassonetti intelligenti nel centro città e in alcune zone oltre la circonvallazione, cassonetti condominiali per palazzi con più di quattro unità abitative, mastelli individuali per le abitazioni più piccole.Un modello disomogeneo e confuso, che rischia di disorientare i cittadini e compromettere l’efficienza del servizio. “Questo nuovo sistema – aggiungo i consiglieri dem – deresponsabilizza i cittadini, peggiora la qualità del rifiuto differenziato e rischia di ridurre i ricavi per ABC, aumentando i costi per la collettività.A ciò si aggiungono tempi e costi insostenibili: il nuovo servizio non entrerà in funzione prima di un anno, lasciando Latina nella situazione attuale, e comporterà un investimento di circa 10 milioni di euro, che graverà interamente sui cittadini.A distanza di pochi annisi smantella un sistema appena realizzato, basato sui mastelli, solo per motivazioni politiche.Questo significa sprecare risorse pubbliche e rischiare un vero danno erariale. È inaccettabile”. Il Partito Democratico ha votato contro questo progetto, giudicato sbagliato nel metodo e nel merito. La maggioranza, ancora una volta, si è spaccata:Forza Italia si è astenuta (con il consigliere Fausto Furlanetto), mentre la Lega era assente.Un quadro che certifica, ancora una volta, una coalizione allo sbando, più concentrata sulle proprie liti che sui problemi della città. “Ci chiediamo – concludono Campagna e Majocchi – per quanto tempo ancora si può andare avanti così?Mentre loro litigano, rinviano e forzano le decisioni, Latina resta ferma.E a pagare il prezzo sono sempre i cittadini. Latina non merita tutto questo.”

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