In una città sempre più esposta al caldo estremo, l’ombra degli alberi diventa una vera infrastruttura climatica.
È da questa considerazione che parte l’intervento di Gabriele Subiaco, consigliere comunale di Europa Verde Terracina e consigliere nazionale del partito.
Secondo Subiaco, proprio mentre le temperature rendono sempre più difficile vivere gli spazi urbani, Terracina starebbe andando nella direzione opposta, con abbattimenti e mancate cure del patrimonio arboreo.
“Gli alberi sono il rimedio alla calura”
Europa Verde richiama il ruolo degli alberi nel contrasto alle isole di calore.
L’ombra, spiega Subiaco, diventa fondamentale nelle città quando le temperature salgono per effetto dei cambiamenti climatici.
Il consigliere ricorda anche come giugno 2026 sia stato indicato come il giugno più caldo mai registrato per l’Europa occidentale e il secondo a livello mondiale.
In questo quadro, per Europa Verde, le città dovrebbero investire su più verde, meno asfalto e una diversa gestione dello spazio pubblico.
Il caso di Terracina
Nel mirino finiscono diversi interventi avvenuti negli ultimi anni.
Subiaco richiama l’abbattimento dei platani nella zona delle ex autolinee, la rimozione dei pini di via Badino e il rischio di nuovi tagli in viale Europa, in un altro tratto di via Badino e alla Pineta.
Proprio la Pineta viene indicata come uno degli ultimi luoghi in cui cittadini, famiglie, anziani, bambini e turisti riescono a trovare sollievo dalla calura estiva.
Ma anche quell’area, secondo Europa Verde, sarebbe esposta a un progressivo degrado, aggravato dalla presenza di parassiti e dalla mancanza di interventi adeguati.
I pini dell’Appia
Il comunicato allarga poi il tema al patrimonio arboreo lungo l’Appia, dove centinaia di pini starebbero morendo a causa della cocciniglia.
Una situazione che, secondo Subiaco, procede nell’indifferenza generale di enti e istituzioni.
Per Europa Verde, parlare di valorizzazione dell’Appia senza intervenire sugli alberi che ne segnano il paesaggio significa dimenticare una parte essenziale della sua bellezza e della sua identità.
“Una città più torrida e meno vivibile”
Subiaco denuncia una città che, a suo giudizio, continua a sacrificare alberi maestosi per lasciare spazio a cemento, asfalto, strade e parcheggi privi di ombra.
Il risultato sarebbe una Terracina più torrida e meno vivibile, con parchi e aree verdi spesso arsi dal sole e trasformati in distese di erba secca durante l’estate.
Una condizione ritenuta ancora più grave per una città turistica, che dovrebbe curare e valorizzare i propri spazi pubblici soprattutto nei mesi di maggiore affluenza.
La mozione sulla forestazione urbana
Europa Verde ricorda anche la mozione “Un grande progetto di forestazione urbana della città contro i cambiamenti climatici e gli incendi”, approvata dal Consiglio comunale il 16 dicembre 2024.
Il testo prevedeva censimento degli alberi e Piano del verde urbano.
Secondo Subiaco, però, quella mozione non avrebbe avuto concreta applicazione, mentre gli abbattimenti continuerebbero anche quando non strettamente necessari.
“Gli alberi non sono nemici dell’uomo”
Per il consigliere comunale, il tema non è solo ambientale, ma riguarda la qualità della vita e l’identità stessa della città.
Gli alberi, sostiene Europa Verde, producono ossigeno, assorbono anidride carbonica e inquinanti, riducono il caldo estivo, proteggono dal vento e migliorano anche il benessere psicologico dei cittadini.
“Una città senza alberi è una città destinata a perdere anche un pezzo importante della sua anima”, afferma Subiaco.
Da qui l’appello finale: considerare gli alberi non come un pericolo da eliminare, ma come organismi viventi preziosi e indispensabili per rendere Terracina più sana, più fresca e più vivibile.