Asili nido di Latina, gare aggiudicate mentre infuria lo scontro politico

Il Comune formalizza gli affidamenti per i nidi di via Aniene via Bucarest e via Gran Sasso dopo le proteste di famiglie opposizione e sindacati

Dopo giorni di polemiche sull’avvio dell’anno educativo, il Comune di Latina comunica l’aggiudicazione definitiva delle due gare relative agli asili nido comunali e ai servizi di supporto nelle strutture educative.

Sarà il Consorzio Intesa a gestire per il triennio 2026-2029 i nidi di via Aniene, via Bucarest e via Gran Sasso d’Italia. Allo stesso consorzio è stato affidato anche il servizio di supporto alle attività didattiche e ausiliarie per le scuole dell’infanzia comunali paritarie e per gli asili nido.

Le aggiudicazioni, divenute efficaci, sono state formalizzate con le determinazioni dirigenziali del servizio Pubblica istruzione.

Censi: «L’iter concluso nel più breve tempo possibile»

L’assessore alla Pubblica istruzione Federica Censi difende il lavoro svolto dagli uffici e respinge l’idea che si sia verificato un disservizio.

“L’iter della gara d’appalto, nel rispetto del vigente Codice dei contratti pubblici, è stato portato a termine nel più breve tempo possibile con un impegno serrato da parte degli uffici competenti”, ha dichiarato l’assessore, ricordando anche l’internalizzazione dell’asilo Babylandia approvata dal Consiglio comunale il 29 giugno scorso.

La posizione dell’amministrazione arriva però dopo giorni di proteste e richieste di chiarimento da parte delle famiglie, che lamentavano il mancato avvio della frequenza nei tempi attesi e l’assenza di indicazioni certe sull’organizzazione del servizio.

I colloqui prima dell’inserimento

Censi spiega che dal primo settembre il personale educativo comunale ha preso servizio per la sistemazione, l’allestimento e la pulizia degli ambienti.

Alle famiglie era stato comunicato che dall’8 settembre sarebbe stato possibile contattare telefonicamente il nido prescelto per fissare i colloqui preliminari con le educatrici.

“Il colloquio conoscitivo costituisce il primo momento di incontro tra la famiglia e il personale educativo. Non si tratta semplicemente di una raccolta di informazioni, ma di uno spazio di ascolto, confronto e costruzione della relazione educativa”.

Secondo l’assessore, questa fase serve a conoscere abitudini, ritmi, esigenze e modalità relazionali dei bambini prima dell’avvio vero e proprio della frequenza.

“Le attività in corso, che precedono l’avvio della frequenza al nido, sono in linea nelle modalità e nei tempi riscontrati negli ultimi cinque anni didattici”.

«Non è corretto parlare di cancelli chiusi»

Censi interviene direttamente anche sulle contestazioni emerse in questi giorni.

“I genitori hanno ricevuto tutti la stessa comunicazione. In questa fase, chi ha il colloquio prenotato, ha accesso al nido, nella data e nell’orario concordato. Quindi, non è corretto parlare di cancelli chiusi”.

Secondo il cronoprogramma illustrato dall’assessore, da domani i bambini più grandi inizieranno l’inserimento per tre ore al giorno fino a venerdì, mentre da lunedì partirà la frequenza per tutti.

“A Latina, nessun caso asili e nessun disservizio. Le procedure relative alle attività didattiche propedeutiche sono state svolte nella massima trasparenza e regolarità, con il fine ultimo di offrire un servizio eccellente, ad elevato standard qualitativo”, conclude Censi.

Le proteste delle famiglie e l’attacco del PD

La versione dell’amministrazione arriva a seguito di molto complicati.

Il Partito Democratico aveva accusato la Giunta di essersi fatta trovare impreparata, sostenendo che molte famiglie fossero arrivate all’8 settembre senza conoscere con certezza la data di effettivo ingresso dei figli nei nidi interessati dalla nuova procedura di affidamento.

“Dietro una gara d’appalto non ci sono soltanto determine e procedure amministrative: ci sono bambini, genitori che lavorano e famiglie che devono poter organizzare la propria vita”, avevano dichiarato i consiglieri dem.

Il PD aveva inoltre chiesto la convocazione della Commissione Istruzione per ottenere chiarimenti sulle tempistiche e sull’organizzazione del servizio.

Anzalone contro la sua stessa maggioranza

La tensione è arrivata anche all’interno della maggioranza.

In Consiglio comunale Mauro Anzalone di Forza Italia, presidente della Commissione Istruzione, ha contestato duramente la gestione della vicenda, lamentando di aver appreso dalla stampa delle problematiche riguardanti il settore di competenza della sua stessa commissione.

Un intervento particolarmente duro nei confronti della maggioranza, accusata di un modo di gestire e comunicare le questioni amministrative giudicato arrogante.

Anche la Cgil aveva contestato i ritardi

Sulla vicenda era intervenuta anche la Funzione Pubblica Cgil di Latina, che aveva ricondotto le difficoltà di settembre a una programmazione tardiva.

Secondo il segretario generale Vittorio Simeone, la scadenza dell’appalto era nota da tempo ma si sarebbe arrivati soltanto ad agosto alla variazione di bilancio necessaria e all’avvio della nuova procedura.

La Cgil aveva però escluso responsabilità degli uffici della Pubblica istruzione e della stessa Censi, riconoscendo il lavoro svolto per recuperare i tempi e individuando invece una responsabilità politica complessiva dell’amministrazione.

L’aggiudicazione definitiva al Consorzio Intesa chiude ora il passaggio amministrativo più delicato. Resta aperto il confronto politico su tempi e modalità con cui è stato gestito l’avvio dell’anno educativo.

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