Caduta capelli, perché aumenta con l’avvicinarsi del cambio di stagione e come prevenirla

In autunno e primavera il fenomeno è più comune: consigli utili per ridurlo. Quando è necessario rivolgersi ad un esperto

Con l’avvicinarsi del cambio di stagione, molte persone notano un aumento della caduta dei capelli. Si tratta di un fenomeno naturale, conosciuto anche come “effluvium stagionale”, che tende a manifestarsi soprattutto in autunno e in primavera.

Perché succede?

La causa è legata principalmente al ciclo di vita del capello, che alterna fasi di crescita e di caduta. I cambiamenti climatici, le ore di luce e i livelli ormonali influenzano questo processo, rendendo più evidente la perdita temporanea di capelli in determinati periodi dell’anno.

Quando preoccuparsi

Una caduta di circa 80-100 capelli al giorno è considerata fisiologica. Se però il fenomeno persiste per mesi, si accompagna a diradamenti localizzati o perdita di volume evidente, è consigliabile rivolgersi a un dermatologo o a un tricologo per valutare eventuali cause specifiche (stress, carenze nutrizionali, squilibri ormonali, patologie del cuoio capelluto).

Consigli per rinforzare i capelli

  • Seguire una dieta equilibrata, ricca di proteine, vitamine (soprattutto del gruppo B), ferro e zinco.
  • Limitare l’uso eccessivo di piastre, phon troppo caldi e trattamenti chimici aggressivi.
  • Utilizzare shampoo delicati e integratori specifici, se consigliati da uno specialista.
  • Ridurre lo stress, che può peggiorare il fenomeno.

Trattamenti utili

Oggi esistono anche terapie mirate come lozioni rinforzanti, integratori nutraceutici, trattamenti locali con sostanze stimolanti e, nei casi più complessi, tecniche come la mesoterapia o la biorivitalizzazione del cuoio capelluto.

Il messaggio chiave è non allarmarsi: la caduta stagionale è un evento fisiologico e nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente, con la ricrescita di nuovi capelli.

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