Borgo San Michele, le ore di trattative per convincere il 46enne ad arrendersi

La Questura ricostruisce l'operazione: decisivo il lavoro dei negoziatori. In casa trovate armi artigianali, coltelli e droga

Emergono nuovi dettagli sull’operazione che ha consentito alla Polizia di Stato di riportare sotto controllo la situazione di forte tensione vissuta nei giorni scorsi nelle campagne di Borgo San Michele, dove un quarantaseienne si era barricato nella propria abitazione dopo aver aggredito un vicino e minacciato alcune persone della zona.

A raccontare quanto accaduto è ora la Questura di Latina, che sottolinea il ruolo determinante svolto dal Team Negoziatori della Polizia di Stato, entrato in azione per evitare che la situazione potesse degenerare.

Ore di dialogo per evitare il peggio

Dopo l’aggressione ai danni di un residente, colpito al volto con il calcio di una pistola, l’uomo si era chiuso all’interno della propria abitazione, rifiutando inizialmente ogni contatto con gli agenti.

La Questura ha quindi predisposto un articolato dispositivo di sicurezza, con il coinvolgimento delle Volanti, della Squadra Mobile e delle Unità Operative di Primo Intervento (Uopi).

Considerata la delicatezza dello scenario, il Questore ha disposto l’attivazione della squadra negoziatori coordinata dalla dirigente Anna Tocci.

Per diverse ore gli operatori hanno mantenuto un dialogo costante con l’uomo, cercando di abbassare il livello di tensione e instaurare un rapporto di fiducia che consentisse una soluzione pacifica della vicenda.

La resa all’alba

Il lavoro dei negoziatori ha dato i suoi frutti nelle prime ore del mattino.

Alle 4.33, dopo una lunga trattativa, è stato stabilito un contatto diretto con il quarantaseienne che, seguendo le indicazioni ricevute, è uscito spontaneamente dall’abitazione consegnandosi agli agenti senza opporre resistenza.

Per la Questura si tratta del primo intervento operativo concluso dalla squadra negoziatori istituita a Latina nell’ambito del progetto nazionale delle Uopi.

Cosa è stato trovato nell’abitazione

La successiva perquisizione ha consentito di sequestrare numerosi oggetti di interesse investigativo.

Tra questi figurano un manufatto artigianale riconducibile a un’arma clandestina in grado di sparare cartucce calibro 12, un fucile artigianale, una replica di bomba a mano, diverse repliche di pistole e fucili, due armi ad aria compressa e numerosi coltelli, tra cui pugnali, coltelli da lancio, serramanico e un coltello a farfalla.

Gli agenti hanno inoltre rinvenuto piccole quantità di marijuana e cocaina, ritenute destinate all’uso personale.

Le accuse

Al termine degli accertamenti il quarantaseienne è stato arrestato per detenzione illegale di arma clandestina.

Nei suoi confronti sono state inoltre contestate le accuse di lesioni, minacce e procurato allarme.

La Questura evidenzia come l’esito dell’operazione abbia consentito di risolvere una situazione particolarmente delicata senza conseguenze per i cittadini, per gli operatori intervenuti e per lo stesso uomo coinvolto.

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