Aprilia, degrado al Parco Borsellino, lettera alle Commissarie

Una cittadina esasperata si rivolge al Comune: "Occorre tornare alla normalità, l'area verde deve essere fruibile e e sicura per tutti".

Un forte senso di insicurezza e di paura, per quello che è sempre stato un luogo di gioco, feste ed iniziative pubbliche: questi sono i sentimenti che allontanano molti genitori che prima portavano i figli a giocare al Parco Falcone e Borsellino, divenuto nel tempo la fotografia del degrado del centro urbano, dell’abbandono e della mancanza di decoro.

Insomma una situazione limite: sacchetti dell’immondizia abbandonati, insieme a rifiuti di ogni genere, tra accampamenti di persone senza fissa dimora, materassi e coperte abbandonate nel parco dove, i senza tetto utilizzano, anche in pieno giorno, aree del parco per espletare i bisogni fisici, “con evidenti conseguenze sul decoro urbano, sull’igiene e sulla fruibilità degli spazi pubblici”.

Dopo la domenica ecologica organizzata dal Movimento Cinque Stelle, in collaborazione con alcuni volontari, durante la quale sono stati raccolti sacchi di rifiuti e segnalati numerosi casi di pericolo (dall’abbandono di siringhe e farmaci, fino a cartelli stradali), qualcuno ha trovato il coraggio di denunciare quanto da molti fingono di vedere e una cittadina si è unita al coro di proteste che da mesi chiede interventi sulla pulizia del Parco Falcone e Borsellino, un polmone verde situato nel cuore della città.

La donna, che ha poi condiviso sui social la lettera inviata alla Commissione Straordinaria, ha voluto condividere la segnalazione di una situazione “di grave degrado e potenziale rischio per la sicurezza pubblica”, riscuotendo l’approvazione di alcuni contatti e solo un commento. Non sono mancate le polemiche di chi, pur condividendo, ha ritenuto praticamente inutile la lettera inviata in Comune: “Condivido tutto ciò che hai scritto, ma sembra che l’obiettivo primario delle commissarie sia il conto economico del Comune”, ha scritto il lettore sfiduciato. 

“Tale situazione genera un diffuso senso di insicurezza tra i cittadini e rende di fatto difficoltoso l’utilizzo del parco da parte delle famiglie e dei bambini, che dovrebbero poter usufruire dell’area in condizioni di serenità e sicurezza. Si segnala inoltre che la struttura precedentemente destinata a bar e attualmente sottoposta a sequestro risulta essere in stato di abbandono e totale degrado. Da quanto è possibile osservare, essa viene utilizzata come ricovero da persone senza fissa dimora ed è divenuta un ricettacolo di rifiuti. Tale circostanza costituisce un’ulteriore criticità sotto il profilo igienico-sanitario, della sicurezza e dell’ordine pubblico”, ha scritto nel suo messaggio la donna.

Alla luce di quanto evidenziato la signora ha chiesto un tempestivo intervento delle autorità competenti per verificare la situazione e ripristinare le condizioni di normalità, affinché il parco torni ad essere fruibile da tutta la cittadinanza”. Chissà se al suo esempio non si uniscano anche altri cittadini o se questa preghiera d’intervento non costituisca un’altra lettera morta.

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Carmen Porcelli
Carmen Porcelli
Nata a Nola ma vive da sempre ad Aprilia, dove la famiglia si è trasferita prima della sua nascita per questioni lavorative. Ha iniziato da giovane a coltivare la passione per l’attività giornalistica e la storia. Ha collaborato con diverse testate locali occupandosi prevalentemente di politica, sindacale e cronaca. È giornalista professionista e ha approfondito negli anni del suo percorso universitario, dalla laurea in Scienze Politiche al dottorato di ricerca in Studi Politici, i temi che da sempre la interessano come il ruolo della stampa e la storia dell’Italia dal secondo dopoguerra ai movimenti politici ed extraparlamentari. È da sempre attiva nella sua città per la ricerca di una identità storica e culturale e per la difesa dell’ambiente.

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