La vicenda della Biblioteca comunale infiamma il confronto politico a Fondi e, nel giro di pochi giorni, si trasforma in un serrato botta e risposta tra il gruppo consiliare Patto Progressista, presieduto da Salvatore Venditti e il sindaco Vincenzo Carnevale, il tutto a suon di colpi social e di grafiche generate con l’AI. Al centro della polemica c’è la decisione dell’amministrazione di individuare temporaneamente, a titolo gratuito, una figura qualificata per garantire alcuni adempimenti indispensabili al mantenimento dei rapporti con il Polo bibliotecario regionale.
Ad aprire il confronto è il centrosinistra, che definisce la scelta «sbagliata e svilente», sostenendo che «la cultura non può essere costruita sul sacrificio o sul lavoro gratuito di professionisti qualificati». Per Pd, Sinistra Italiana e Movimento 5 Stelle la vicenda rappresenterebbe «l’ennesimo segnale di una gestione della cultura senza programmazione», tanto da chiedere l’assunzione di personale qualificato attraverso concorsi o graduatorie. Nel mirino finisce anche la decisione del sindaco di mantenere la delega alla Cultura, ritenuta il simbolo di una gestione che «non può essere amministrata nei ritagli di tempo».


La replica del primo cittadino arriva affidata ai social. Carnevale respinge le accuse parlando di una ricostruzione «incompleta e fuorviante» e ricorda che nel Piano integrato di attività e organizzazione è già prevista, dal 1° ottobre 2026, l’assunzione a tempo indeterminato e part-time di un funzionario bibliotecario. «L’individuazione temporanea di una figura qualificata a titolo gratuito – spiega – serve esclusivamente a garantire la continuità del servizio nella fase transitoria». Da qui l’affondo: «Prima di accusare l’amministrazione di non avere programmazione sarebbe opportuno conoscere quella già approvata».
La risposta dell’opposizione non tarda ad arrivare. Da Patto Progressista si rivendica di essere stati «realisti, non superficiali», ricordando che il PIAO è uno strumento di programmazione suscettibile di modifiche e che, negli anni, alcune assunzioni previste «sono rimaste soltanto sulla carta». Per questo, sostiene il gruppo consiliare, «l’unico atto concreto oggi è la delibera che ricerca un professionista qualificato a titolo completamente gratuito». E aggiunge: «Se il Comune assumerà davvero il bibliotecario dal primo ottobre saremo i primi a riconoscerlo, ma oggi quell’assunzione è ancora una previsione».
Nuova controreplica del sindaco, che torna a difendere la validità Piano. «Non è un elenco di intenzioni né un documento facoltativo, ma il principale atto di programmazione dell’Ente», sottolinea Carnevale, spiegando che eventuali modifiche richiedono specifici procedimenti amministrativi e non possono essere adottate arbitrariamente. Da qui l’ultima stoccata politica: «Mettere in dubbio un atto di programmazione significa mettere in discussione qualsiasi scelta futura dell’amministrazione. Questa è la differenza tra amministrare e commentare».
Il confronto, almeno per ora, resta aperto. Da una parte l’opposizione continua a chiedere un riconoscimento economico immediato per professionalità considerate indispensabili al funzionamento della Biblioteca; dall’altra la maggioranza rivendica una programmazione già definita e difende la scelta dell’incarico gratuito come soluzione temporanea in attesa dell’assunzione prevista dal piano del fabbisogno del personale.