È partito da Pontinia il nuovo ciclo di riunioni locali organizzato da BCC Roma con i soci dei territori in cui opera tra Lazio, Abruzzo, Molise e Veneto.
Il primo dei 12 incontri ha riunito oltre 300 persone dell’area dell’Agro Pontino e ha rappresentato anche l’occasione per fare il punto sui risultati raggiunti dalla banca sul territorio.
Le riunioni accompagneranno BCC Roma verso l’Assemblea sociale prevista nella primavera del 2027, quando gli oltre 56mila soci saranno chiamati anche a rinnovare le cariche sociali.
Nell’Agro Pontino raccolta oltre quota 923 milioni
Al centro dell’incontro ci sono stati i numeri registrati al 30 giugno 2026 nell’Agro Pontino.
Gli impieghi hanno raggiunto 455,3 milioni di euro, con una crescita del 3,7% rispetto all’anno precedente.
La raccolta complessiva si attesta invece a 923 milioni di euro, in aumento del 4,2%. Di questi, 680,2 milioni riguardano la raccolta diretta, cresciuta del 3,3%, mentre la raccolta indiretta raggiunge 242,8 milioni, con un incremento del 6,7%.
Nell’area pontina BCC Roma conta inoltre oltre 2.600 soci.
Il rapporto con il territorio era stato ulteriormente rafforzato nel 2024 attraverso la fusione con la ex Cassa Rurale ed Artigiana dell’Agro Pontino.
Oltre 223mila euro per beneficenza e promozione del territorio
Durante la riunione è stato evidenziato anche il ruolo svolto dal Comitato Locale dei Soci.
Nell’ultimo anno nell’Agro Pontino sono stati destinati 223mila euro a fondo perduto a iniziative di beneficenza e promozione territoriale.
Le risorse hanno interessato parrocchie, enti di volontariato, associazioni impegnate nel sociale e iniziative dedicate alla valorizzazione del territorio.
Longhi: «Racconteremo la Banca che siamo»
“Nel corso delle 12 riunioni locali – ha detto il Presidente BCC Roma Maurizio Longhi – racconteremo ‘La Banca Che Siamo’: è questo, infatti, il nome che abbiamo dato a questo nuovo ciclo di incontri, per sottolineare quanto sia importante la grande comunità di socie e soci che costituisce cuore e anima della BCC di Roma. Una comunità che negli anni si è evoluta, ruotando attorno al perno fondante di una fiducia reciproca, alimentata da una sana gestione, da un forte senso di appartenenza e da una radicata attività mutualistica”.
Il presidente ha quindi ribadito il ruolo sociale che la banca intende mantenere anche con la crescita delle proprie dimensioni.
“Oggi siamo la più grande BCC d’Italia, ma non abbiamo nessuna intenzione di derogare alla nostra missione sociale”, ha aggiunto Longhi.
Una missione “che ci impone di contribuire allo sviluppo sostenibile delle nostre aree di competenza, attraverso un’azione creditizia improntata su servizi bancari e finanziari di qualità ed attraverso una politica di sostegno alle forze moralmente impegnate che operano nei territori nei quali siamo insediati. È questa la Banca che siamo e che vogliamo continuare ad essere, garantendo anche una presenza fisica delle nostre agenzie, che presto supereranno le 200 unità”.

BCC Roma verso le 200 agenzie
Nel corso dell’incontro è stato illustrato anche l’andamento complessivo dell’istituto.
Al 30 giugno 2026, secondo quanto ricordato dal direttore generale Gilberto Cesandri, BCC Roma registra una raccolta allargata pari a 19,3 miliardi di euro, in aumento del 6,5%, e impieghi alla clientela per 10,9 miliardi, cresciuti dello 0,7%.
I Fondi propri ammontano a 1 miliardo e 732 milioni di euro, mentre il Cet1 è pari al 33%.
Alla riunione di Pontinia ha portato il proprio saluto anche il vicepresidente di BCC Roma Maurizio Manfrin.