Dagli arresti domiciliari al carcere dopo la violazione delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria. È quanto accaduto ad Aprilia, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno eseguito nei confronti di un 30enne un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Latina.
A far scattare l’intervento è stato l’allarme del dispositivo elettronico di controllo applicato all’uomo. I militari hanno quindi effettuato una verifica e lo hanno rintracciato all’esterno della propria abitazione, accertando così, secondo quanto ricostruito dall’Arma, la violazione degli obblighi legati agli arresti domiciliari.
Le accuse dell’ex compagna
La misura cautelare era stata disposta nell’ambito di un’indagine partita dalla denuncia presentata l’11 luglio scorso ai Carabinieri di Nettuno dall’ex compagna del 30enne.
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo avrebbe messo in atto comportamenti vessatori e aggressioni fisiche e verbali nei confronti della donna in un periodo compreso tra il 2022 e luglio 2026. Gli episodi contestati si sarebbero verificati tra Aprilia e Nettuno.
Inizialmente nei suoi confronti era stata applicata la custodia cautelare in carcere, successivamente sostituita con gli arresti domiciliari e il dispositivo elettronico di controllo.
Disposto il ritorno in carcere
La violazione riscontrata dai Carabinieri è stata comunicata all’autorità giudiziaria. Dopo aver esaminato quanto documentato dai militari, il giudice ha disposto l’aggravamento della misura cautelare, sostituendo i domiciliari con la custodia in carcere.
Terminate le formalità, il 30enne è stato accompagnato nella Casa circondariale di Latina, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.