Aprilia, Ragusa contesta la manutenzione dei semafori

L'esponente dei Cinque Stelle chiede di rivalutare la gestione alla Engie. "C'è da chiedersi se non era meglio la Multiservizi"

Semafori in tilt, Ragusa osserva punto punto tutte i disservizi e chiede di rivalutare la gestione Engie.
Non solo il semaforo tra via Matteotti e via Nettunense, fuori servizio da alcune settimane, ma anche gli altri punti in diversi luoghi della città.

“La ditta Engie, incaricata della manutenzione degli impianti semaforici cittadini – dice Ragusa – fa sapere che sta provvedendo alla fornitura della meccanica guasta per procedere appena possibile alla risoluzione delle problematiche. Nel frattempo, però, il traffico resta affidato allo spirito di iniziativa degli automobilisti e alla prudenza dei pedoni, in uno degli incroci più critici della città. Stessa cosa per quello pedonale su via Nettunense all’altezza dell’Eurospin, che non funziona da oltre un anno mettendo a repentaglio la vita dei pedoni che attraversano quella trafficata arteria per andare a fare la spesa”.

“Il problema – continua l’esponente dei Cinque Stelle – purtroppo, non riguarda un solo impianto. La gestione complessiva dei semafori ad Aprilia solleva più di una perplessità. Il contratto con Engie, già pesante per le casse comunali, copre quasi esclusivamente la manutenzione ordinaria: ogni intervento straordinario — guasti più gravi o sostituzioni — comporta costi aggiuntivi. Di conseguenza, anche la riparazione più semplice finisce per trasformarsi in un onere extra, con tempi dilatati e risultati spesso deludenti. Un sistema lento, costoso e poco trasparente”.

Nemmeno gli interventi più recenti convincono il coordinatore dei pentastellati di Aprilia. I semafori tra via Augusto e via Costantino, così come quello all’incrocio tra via Nettunense e via della Stazione, sarebvbero stati ripristinati, ma con un tempo di verde per i pedoni ridotto a soli 18 secondi. Un intervallo che costringe anche i più rapidi a correre e rende l’attraversamento quasi impossibile per anziani, bambini e persone con disabilità motorie.

“A questo si sommano gravi carenze in termini di accessibilità. Nessun impianto semaforico di Aprilia — neppure quelli recentemente revisionati o sostituiti, come quello di via Virgilio a Campoverde — dispone di dispositivi acustici funzionanti per non vedenti, e solo pochi offrono i percorsi tattili LOGES-VET. Eppure il Codice della Strada (art. 41), insieme al DPR 503/1996 e al DM 236/1989 – dice ancora Ragusa – impone la presenza di questi ausili come misura di sicurezza e inclusione. Ignorarli non significa solo disattendere la legge, ma anche mancare di rispetto ai cittadini più fragili. In aggiunta abbiamo attraversamenti pedonali che conducono nel nulla (via della Stazione) o con segnaletica fatiscente. Perfino le chiamate pedonali, dove installate, risultano spesso fuori uso o scollegate: i cicli semaforici cambiano da soli, ignorando la presenza effettiva di chi attraversa. È l’immagine di un sistema che continua a privilegiare le auto, a discapito della sicurezza e della vivibilità urbana”.

“Prestare attenzione ai più deboli è segno di civiltà. Pretendere che un servizio pubblico — costoso e affidato a un privato — funzioni in modo efficiente e conforme alle regole non è una pretesa, ma un diritto. Aprilia merita semafori che non siano semplici luci, ma strumenti di sicurezza reale e di rispetto per tutti. Forse è arrivato il momento di chiedersi – conclude Ragusa – se non fosse meglio quando la manutenzione era affidata alla più economica Multiservizi, invece di continuare a pagare di più per un servizio che, alla prova dei fatti, lascia la città… ferma al rosso”.



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Carmen Porcelli
Carmen Porcelli
Nata a Nola ma vive da sempre ad Aprilia, dove la famiglia si è trasferita prima della sua nascita per questioni lavorative. Ha iniziato da giovane a coltivare la passione per l’attività giornalistica e la storia. Ha collaborato con diverse testate locali occupandosi prevalentemente di politica, sindacale e cronaca. È giornalista professionista e ha approfondito negli anni del suo percorso universitario, dalla laurea in Scienze Politiche al dottorato di ricerca in Studi Politici, i temi che da sempre la interessano come il ruolo della stampa e la storia dell’Italia dal secondo dopoguerra ai movimenti politici ed extraparlamentari. È da sempre attiva nella sua città per la ricerca di una identità storica e culturale e per la difesa dell’ambiente.

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