APRILIA ANNO ZERO
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Ha 37 anni ma alla sua età Elvis Martino possiede già un solido bagaglio.
È nato a Velletri ma risiede da sempre nella città di Aprilia; è sposato ed è padre di due bambini e svolge la professione di funzionario bancario. Proviene da una nota famiglia di ristoratori, ma fin da ragazzo mostra un forte interesse per la politica.
Dopo aver conseguito la laurea in Scienze Politiche e relazioni internazionali, frequenta un master alla Luiss in pubblica amministrazione e governo del territorio. Nonostante gli impegni scolastici lo impegnassero molto, è riuscito ugualmente a coltivare i suoi hobby ed interessi.
Elvis è infatti un ex arbitro di calcio a 11 e a 5 – il 13 Giugno 2014 ha arbitrato la finale Juniores tra Roma Torrino Futsal e Futsal Palestrina – nonché un esperto di numismatica e collezionista di giornali con notizie storiche.
La vera passione di Elvis Martino è, però, stata sempre la politica per la quale inizia a nutrire un forte interesse fin dall’adolescenza; l’attenzione verso le dinamiche sociali e la vita cittadina lo convinsero a candidarsi per poi essere eletto nel consiglio comunale dei Giovani, dove svolse l’incarico di capogruppo. Nel 2018 scelse di concorrere con la lista civica Rete dei Cittadini per sostenere la candidatura a sindaco di Antonio Terra; il primo cittadino una volta eletto lo nominò assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione, incarico che Elvis ricoprì egregiamente fino al 2021, gestendo il difficile periodo della pandemia.
Quando nel maggio di quell’anno gli fu ritirata la delega di assessore, per una staffetta interna alla lista di provenienza, le presidi degli istituti scolastici di Aprilia intervennero con una lettera aperta a difesa dell’assessore Martino, “punto di riferimento importante e orecchio attento e puntuale del mondo della scuola”.
La nota pubblica delle dirigenti scolastiche non cambiò il corso degli eventi, ma ha segnato un precedente importante e che molti ancora ricordano. Elvis fu costretto comunque a fare le valigie, uscendo a testa alta da quella esperienza. Passarono due anni e si presentò per lui una seconda possibilità e l’occasione di prendersi una bella rivincita: accettando di candidarsi con la Lega nel centrodestra, vince le elezioni nel 2023 e torna di diritto all’Istruzione e alla Cultura, restando in carico fino alle dimissioni del sindaco e allo scioglimento del consiglio comunale.
Finora ci ha abituati a credere che è nei momenti difficili che viene il meglio.
- Se le avessero detto che il Comune di Aprilia sarebbe stato sciolto per mafia e che sarebbe stato commissariato, ci avrebbe mai creduto?
“Assolutamente no, non ci avrei mai creduto. Per il semplice motivo che ero, insieme ad altri, impegnato per il bene della nostra Città, entusiasta per le aspettative che riponevano gli apriliani, che ci avevano delegato per amministrare al meglio Aprilia, tra mille difficoltà, sia chiaro, ma con volontà e passione, ognuno per le proprie competenze. Per quanto mi riguarda mi sono messa al lavoro a testa bassa, molto preso dalle deleghe che mi erano state affidate, ho fatto del mio meglio senza risparmiarmi, e in molti me lo riconoscono”. - Se potesse tornare indietro cambierebbe qualcosa nelle sue scelte?
“La vita ci lascia una sola direzione, quella guarda avanti, anche in situazioni più complesse di questa. Nella mia non ho nessun rimpianto e rifarei le stesse identiche scelte sempre a testa alta, non ho nulla da nascondere”. - Ha ricoperto, in due momenti diversi e con amministrazioni differenti, il ruolo di assessore alla Pubblica Istruzione e alla Cultura: per quali azioni la ricorderanno in quella veste e in cosa invece avrebbe voluto incidere, ma non ha potuto?
“Ricordo e sono ricordato, durante il periodo Covid, un grande lavoro fatto insieme a tutto il personale della scuola e alle famiglie, siamo stati il primo Comune d’Italia con una propria gara ad avere nei tempi per la riapertura, i banchi monoposto, utilizzati ancora oggi, comportando con la spesa di un solo anno il risparmio di altri cinque anni. Il progetto di contrasto alla dispersione scolastica a costi quasi pari a zero per l’ente, ma finanziati da privati, abbiamo aiutato complessivamente circa 5000 ragazze e ragazzi. La nuova stagione teatrale, più partecipata, con un forte risparmio sui biglietti e una minore spesa per i cittadini, perché la cultura deve essere fruibile da tutti. Convenzione Comune – Asili Privati per tamponare emergenza lunga lista d’attesa al nido comunale. Ricordo ancora l’appello dei Dirigenti Scolastici. per non essere rimosso nel 2021, sono cose che rimangono nel cuore. E tante altre iniziative e progetti. L’unico rimorso è quello di avere avuto poco tempo per concludere il lavoro”. - Secondo lei quali sono le maggiori esigenze degli apriliani, cosa si aspettano dai loro amministratori?
“Gli apriliani si aspettano dagli amministratori una prova di maturità e serietà; c’è bisogno di una grande operazione verità, occorre dire realmente cosa è possibile o non è possibile fare, i cittadini sono stanchi di essere presi in giro. Per avere tutto ciò occorrono amministratori accorti, diligenti e prudenti, insomma la città deve essere affidata a dei buoni padri di famiglia”.
- Lei che proveniva dall’esperienza civica, e che poi ha aderito ad un partito, la Lega di Salvini, quale pensa possa essere il miglior governo per Aprilia? Quello dei partiti o delle liste civiche?
“Penso che il governo ottimale per il bene della città di Aprilia, sia una amministrazione che veda un buon mix di esperienza e rinnovamento tra i partiti e le liste Civiche. C’è bisogno di competenza e di una nuova cultura per amministrare”.
- Tre temi che secondo lei la prossima amministrazione che governerà Aprilia dovrà necessariamente affrontare, nella prospettiva che le persone che occuperanno gli scranni del consiglio siano competenti e in possesso di requisiti di etica e moralità.
“Servono trasparenza e concretezza, infrastrutture e sicurezza, partecipazione e comunità. La nostra Città ha bisogno di una nuova stagione, fatta da persone che conoscono la città e che ne siano innamorati. Aprilia ha bisogno non si slogan e di false promesse, ma di progetti utili e realizzabili, a politiche per i molti e non per i pochi, insomma di serietà e verità anche a discapito delle preferenze”.