APRILIA ANNO ZERO
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Cecilia Nicita è nata a Comiso, in provincia di Ragusa, una delle città più belle della Sicilia, dove è stato girato anche un episodio del commissario Montalbano; ad Aprilia si trasferì nel 1983, che era appena una bambina, insieme alla mamma e al fratello.
Dopo aver completato le scuole superiori, arrivò il momento di scegliere e Cecilia decise di iscriversi alla facoltà di psicologia, per coltivare un interesse personale più che nella prospettiva di esercitare la professione di terapeuta. Quando nel settembre del 2001 si presentò l’opportunità di frequentare un corso regionale sulla comunicazione e l’imprenditoria femminile, non tergiversò molto, anzi decise quasi subito di cogliere al volo quell’occasione. Che cosa la spingesse ad occuparsi di imprenditoria non le era molto chiaro, fu però mentre seguiva le lezioni di marketing che ebbe un’illuminazione: comprese, cioè, come poter utilizzare al meglio ciò che aveva imparato sui banchi universitari, sulla propensione delle persone a scegliere un marchio o ad appassionarsi ad un’idea. Il corso regionale le diede molti stimoli e soddisfazioni; una volta terminato ebbe anche l’opportunità di frequentare un tirocinio alla SECI di Latina, società consortile di proprietà al 90% della Camera di Commercio oggi in liquidazione, attraverso il quale approfondì lo studio della comunicazione fieristica. In quel periodo iniziò anche a collaborare come giornalista per due periodici storici della provincia di Latina, il quindicinale “La Piazza” di Latina e il “Pontino” di Aprilia. Sfruttando le sue doti comunicative, costituì una società per organizzare eventi e, con l’aiuto di un gruppo di coetanei, nel luglio del 2003 riuscì ad allestire il “Motodays” nell’area fieristica di Aprilia. Il 14 febbraio 2004 decise di rilevare il marchio fieristico della Mostra Agricola di Campoverde, TreM, dalla famiglia Candian e, ricevendo la gestione della Mostra dalla Co.Ma.Ca srl (Comitato Mostra Agricola di Campoverde), iniziò un’avventura irripetibile ed entusiasmante. Dal 2005, in qualità di presidente della società TreM, ha organizzato tutte le edizioni di una mostra che quest’anno è giunta alla trentottesima edizione (si svolgerà dal 24 al 26 Aprile e dal 1 al 3 Maggio) e che rappresenta la manifestazione più qualificata nel settore agricolo a livello regionale. Con molta umiltà e dedizione, raccolse il testimone dall’ideatore della mostra, Benito Tommassini, che nel 1986 realizzò la prima edizione. Cecilia Nicita è riuscita a vincere una importante scommessa, e non solo con se stessa: far crescere in grandezza e prestigio la fiera di Campoverde, arricchendo con eventi importanti il suo programma, con nuovi eventi come la mostra nazionale della mucca maremmana, le esibizioni dei butteri e il coinvolgimento di esperti del settore agricolo. La segue da sempre sua figlia Miriam Mantese, testimone fin da quando, nel grembo materno, Cecilia iniziò il suo percorso di imprenditrice.
- È stato difficile per lei integrarsi nella realtà apriliana? Se sì cosa pensa l’ abbia penalizzata e cosa invece l’ha aiutata a farsi accettare.
“Per me non è stato difficile integrarmi ad Aprilia, posso dire tranquillamente di non aver incontrato alcuna difficoltà anzi: ho trovato, fin da subito, una comunità accogliente e aperta. Queste caratteristiche mi hanno trasmesso sicurezza, ho sempre avuto la consapevolezza di trovarmi a casa, in famiglia. Successivamente, negli anni, credo che a fare il resto abbiano contribuito il mio background e la mia esperienza professionale, sono venuta in contatto con molte persone alcune delle quali mi hanno aiutata a crescere, a capire quale potesse essere la mia strada. Anche questo ha contribuito a farmi inserire in armonia e naturalmente nel contesto apriliano.” - Proviene da una città, Comiso, che ha un centro storico molto suggestivo, completamente diverso da quello di Aprilia, abbastanza trascurato: secondo lei cosa si dovrebbe fare per renderla più invitante agli occhi dei visitatori?
“Il centro storico di Aprilia è diverso da quello di Comiso, che è invece caratterizzata ed influenzata da una importante storia barocca, che affonda le sue radici nel diciassettesimo secolo; Aprilia ha un suo fascino, molto originale, legato soprattutto alla varietà di provenienze dei suoi abitanti che, a loro modo, hanno contribuito a conferirle un carattere unico. Chiaramente occorrerebbe rendere il centro storico più invitante, per fare questo penso si dovrebbe investire in un forte progetto di riqualificazione e valorizzazione degli spazi pubblici, come le piazze e le strade, promuovere eventi culturali e gastronomici che mettano in mostra le peculiarità del territorio e le tradizioni locali. Su questo gli apriliani, se sostenuti, sono molto bravi e laboriosi.” - Il suo nome è legato alla Fiera agricola di Campoverde: se non avesse raccolto la sfida di rilanciare questa importante iniziativa, cosa pensa Aprilia avrebbe potuto offrirle?
“La Mostra Agricola di Campoverde Fiera Nazionale di settore, è nata nel 1985 e rappresenta, ancora oggi, un’istituzione importante per Aprilia. Sono orgogliosa di aver contribuito a rilanciarla e rinnovarla. Non saprei immaginare Campoverde ed Aprilia senza la fiera, la città avrebbe perso un’occasione importante per promuovere il suo territorio e la sua economia. Sono felice di aver avuto la forza di sostenere un impegno così grande ed importante, non saprei immaginarmi altrove. Credo che se la Mostra Agricola dovesse perdere di importanza a causa di negligenze burocratiche sarebbe un’ ulteriore perdita per la città, un mancato indotto economico e culturale che andrebbe a gravare sul bilancio delle mancate iniziative, oltre che piegare ancora di più il morale e lo spirito di una comunità sta attraversando un durissimo periodo.” - Pensa che chi fa impresa ad Aprilia venga adeguatamente supportato?Si può considerare come un’area dove si può ancora pensare di investire?
“Ritengo che chi fa impresa ad Aprilia dovrebbe essere supportato maggiormente, soprattutto in termini di un’assistenza tecnico – amministrativa, per le pratiche burocratiche, offrire supporto alla finanza aziendale per l’accesso al credito e un aiuto diretto nella presentazione di domande per accedere a bandi e finanziamenti . Tuttavia, ci sono anche molte iniziative, da parte di realtà associative che lavorano per sostenere le imprese locali. Per le grandi potenzialità e per la sua posizione strategica Aprilia è un’area dove si può pensare ancora di investire. Aprilia deve ragionare in questi termini per costruire la città del futuro.” - È stato difficile far passare l’idea di una donna alla guida di una iniziativa come una fiera agricola?
“No, non è stato difficile, mi sono sempre sentita incoraggiata e circondata delle persone giuste. Penso che l’imprenditoria femminile sia una realtà oramai consolidata, una risorsa strategica per l’economia del Paese, che andrebbe incentivata. Le donne arricchiscono questo mondo facendosi strada con determinazione e grinta.” - Le notizie riportate dalla stampa sullo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose hanno influito sulla partecipazione di operatori economici ad eventi sul territorio?
“La notizia dello scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose è stato un duro colpo per tutti, come cittadini, ma fortunatamente non ha avuto un impatto negativo sulla partecipazione di operatori economici. Per l’organizzazione della Fiera, ad esempio, abbiamo lavorato fin da subito per conservare la fiducia di chi ancora ama operare nella legalità, ponendoci con i nostri partner con maggiore trasparenza, spirito collaborativo e confidando nelle autorità preposte. Molti dei miei conoscenti sono rimasti delusi ed amareggiati dalla notizia. Siamo in tanti ad essere determinati e fiduciosi, disposti a lavorare per cambiare le cose e rendere Aprilia una città migliore.”