Cresce l’attenzione nel territorio del Golfo di Gaeta per la possibile diffusione dell’Aethina tumida, il cosiddetto coleottero dell’alveare, considerato una delle principali minacce per le colonie di api e per l’intero comparto apistico. È stato attivato un piano di monitoraggio e prevenzione che coinvolge servizi veterinari, apicoltori e autorità competenti. Il tutto avvenuto dopo il rinvenimento dell’insetto in un alveare di Gaeta. Non è escluso che questo possa essere stato importato illegalmente da altre zone dove è presente.
L’obiettivo è intercettare tempestivamente eventuali focolai e limitare il rischio che l’insetto possa insediarsi stabilmente nel territorio. Il parassita, già noto per i danni provocati in altre aree del Paese, è in grado di compromettere la vita degli alveari, mettendo a rischio la produzione di miele e l’attività di impollinazione.
Per questo motivo sono stati intensificati i controlli e richiamata l’attenzione degli operatori del settore affinché segnalino tempestivamente eventuali anomalie o presenze sospette. Le verifiche interesseranno in particolare le aree del sud della provincia di Latina fino a quelle al confine con quella di Frosinone, dove il settore apistico rappresenta una risorsa importante sia dal punto di vista economico che ambientale e dove c’è il Parco Naturale Regionale dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi.