“Abc, la città ostaggio di interessi di partito”: la denuncia di Latina Bene Comune

"È evidente che quando il vero collante di una maggioranza è il potere, si vedono con chiarezza tutte le crepe"

“La storia si ripete tragicamente. Come fu nel 2015, con la caduta dell’amministrazione Di Giorgi, sia sulla spartizione delle poltrone di Acqualatina sia sulla spartizione e sul destino di Latina Ambiente. È evidente la spaccatura della maggioranza, che ancora una volta dà prova di come gli interessi di partito e quelli personali prevalgano sul bene comune, a scapito del patrimonio rappresentato dall’azienda pubblica dei rifiuti e delle sue risorse umane. Qual è l’urgenza di cambiare l’assetto di Abc? Perché decidere di smantellare l’azienda e non percorrere invece la strada già scritta con una società in house che consenta di superare la legge Madia e operare pienamente nell’interesse pubblico, tutelando un patrimonio di tutta la città di cui essere fieri? Oggi sulle teste dei lavoratori si fanno ancora giochi politici”.

Così il movimento politico Latina Bene Comune commenta la brutta pagina, l’ennesima, che si è consumata nel consiglio comunale di lunedì, andato deserto con una maggioranza ormai spaccata.

“È evidente che quando il vero collante di una maggioranza è il potere, si vedono con chiarezza tutte le crepe – continua Lbc – Nella città delle mille incompiute e dei commissariamenti, si minaccia allegramente e per l’ennesima volta una crisi e poco importa se, dopo quasi due anni, nulla è stato fatto per chiudere la gestione dei rifiuti, se abbiamo una tariffa tra le più care d’Italia e un’evasione da spavento, non importa se il porta a porta è lasciato a se stesso e se i lavoratori dell’azienda sono esasperati, stanchi e preoccupati per il loro futuro. In questo quadro desolante a rimetterci è ancora una volta la città, ostaggio di interessi politici. Una città in cui la raccolta differenziata è inchiodata e molte zone, ancora non raggiunte dal porta a porta, sono abbandonate al degrado. Tra multiservizi e ipotesi di privatizzazione, resta solo una grande confusione, nessun obiettivo chiaro, nessuna visione sul futuro dell’azienda. Oggi c’è chi vuole trasformare Abc in una multiservizi e chi no perché un assessore dovrebbe cedere la funzione della gestione del verde al collega di un altro partito e questo è un tema di scontro e malcontento. E poi c’è chi vuole disfarsi dell’azienda pubblica per affidare il servizio a un privato. La sindaca è di fatto sfiduciata, la sua maggioranza mostra una volta di più tutta la sua inadeguatezza e dovrà risponderne prima o poi davanti agli organi competenti. Con la passata amministrazione la raccolta differenziata è passata in un anno da 28% al 52%, con questa amministrazione solo grandi chiacchiere mentre la città è sporca e il centro abbandonato”.

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