“Celentano ha abbandonato le politiche sociali”, l’allarme di Campagna (PD)

Dopo le proteste dei giorni scorsi da parte dei Centri Anziani, le lavoratrici e i lavoratori della cooperativa OSA sono scesi in piazza

Dopo le proteste dei giorni scorsi da parte dei Centri Anziani, le lavoratrici e i lavoratori della cooperativa OSA – insieme ad assistiti e famiglie – sono scesi in piazza per manifestare sotto il Comune di Latina. La manifestazione è stata indetta da FP CGIL, CISL FP, UIL FPL e USB, per chiedere risposte sul proprio futuro occupazionale e sulla continuità dei servizi sociali.

Parliamo di lavoratori che ogni giorno garantiscono servizi fondamentali alle fasce più fragili della popolazione: dall’assistenza domiciliare per anziani e disabili, ai centri diurni per disabili e minori, fino all’assistenza scolastica integrata. Servizi essenziali per la tenuta del nostro welfare locale, che oggi sono messi a rischio da tagli ingiustificabili. Lavoratrici e lavoratori costretti a protestare per rivendicare condizioni di lavoro dignitose, tutele contrattuali e il riconoscimento del loro ruolo, dopo i tagli voluti dalla Sindaca Celentano e dall’Assessore Nasso.

«Questa protesta – dichiara Valeria Campagna, capogruppo PD in Consiglio Comunale – non è un episodio isolato, ma il sintomo di una crisi profonda che investe tutta la gestione delle politiche sociali da parte dell’amministrazione Celentano. Dopo settimane di silenzio di fronte alla mobilitazione dei Centri Anziani, oggi l’ennesima conferma: il Comune taglia le risorse destinate ai servizi sociali, al sostegno delle fragilità e alla tutela dei diritti».

La mobilitazione dei Centri Anziani, inascoltata da settimane, e ora la voce dei lavoratori dell’assistenza, mostrano con chiarezza un problema strutturale: la mancanza di volontà politica dell’amministrazione di garantire servizi sociali adeguati e di sostenere chi lavora ogni giorno nel sociale.

«La Sindaca Celentano – aggiunge Campagna – non può ignorare il suo doppio ruolo: da un lato, come medico, dovrebbe avere una sensibilità naturale verso il benessere delle persone più fragili; dall’altro, come delegata al Welfare dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, dovrebbe rappresentare un modello di buone pratiche amministrative. E invece, con i tagli ai servizi sociali, sta facendo esattamente il contrario. È così che intende esercitare questo importante ruolo nazionale? Non si può continuare a giustificare questa situazione parlando di mancanza di fondi: le risorse esistono, ma l’amministrazione ha scelto di destinarle altrove. L’ennesima dimostrazione che i servizi sociali non sono una priorità per l’amministrazione Celentano».

«Non si può governare una città ignorando le richieste di chi ogni giorno si prende cura delle fasce più deboli della popolazione. Chiedo alla Sindaca e all’Assessore Nasso di convocare immediatamente un tavolo di confronto con la cooperativa OSA e le organizzazioni sindacali e, soprattutto, di procedere con una variazione di bilancio urgente per garantire la continuità di questi servizi essenziali. Perché il benessere sociale di una comunità si misura da come tratta chi è più fragile. E oggi Latina sta fallendo».

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