Terracina – Servizi sociali, l’assessore Sara Norcia traccia un bilancio dell’ultimo anno di attività

"Sono certa che si può e si deve fare sempre di più, ma tanto si è già fatto in un anno di assessorato", la dichiarazione

La recente approvazione del bilancio da parte del Consiglio Comunale di Terracina è stata l’occasione per l’Assessore ai Servizio Sociali Sara Norcia di tracciare un bilancio dell’ultimo anno di attività. Queste le sue dichiarazioni:

«Il bilancio appena approvato rappresenta il cuore di un percorso politico che punta a migliorare la qualità della vita dei cittadini. Abbiamo lavorato con impegno per garantire la massima trasparenza ed efficienza nella gestione delle risorse pubbliche.

Sono certa che si può e si deve fare sempre di più, ma tanto si è già fatto in un anno di assessorato e mi ritengo soddisfatta per aver portato avanti, in collaborazione con gli uffici e l’intera amministrazione, un percorso virtuoso soprattutto finalizzato a garantire regole e servizi puntuali.

Il sociale è un campo delicato e complesso, su cui abbiamo da subito posto la massima attenzione senza distinzioni di colore politico o steccati territoriali, che guarda all’interesse delle fragilità della nostra comunità sulla base degli assistiti e dei relativi sostegni, prestazioni e interventi.

È evidente che l’Azienda speciale gioca un ruolo fondamentale nell’offerta dei servizi sociali per la cittadinanza, ma è stata altrettanto evidente, sin dall’insediamento, la necessità di garantire sia la trasparenza delle procedure di accesso ai servizi sia un controllo continuo sulla loro qualità e sulla tempestività, al fine di assicurare parità e uguaglianza dei diritti degli utenti.

Tanto è stato fatto e certamente il lavoro non si ferma. Purtroppo i servizi sociali sono spesso legati a una logica riparativa ed emergenziale; pertanto, è arrivato il momento di superare il modello statuario e contrattuale, a cui gli uffici stanno lavorando. Otto sono state le modifiche apportate al contratto con l’Azienda a far data dal 2010 anno della sua costituzione e fino al 2018. Niente più negli ultimi anni è stato fatto, eppure ancora oggi sentiamo l’esigenza di ritornare su questo testo, evidentemente nel tempo poco ragionato.

Stabilite le regole di base, possiamo fissare le regole importanti di programmazione sociale nell’ambito della transizione sulla governance distrettuale, non tardando inoltre a fissare le nostre regole interne.

Credo che i cittadini sappiano andare ben oltre le polemiche sterili, sappiano valutare a prescindere dagli attacchi personali e sappiano distinguere bene la demagogia spicciola dai fatti concreti.

Il sociale è in movimento verso il futuro e continueremo con coraggio e determinazione a rispondere in maniera ancora più attiva e concreta alle necessità dei cittadini, in particolar modo ai più fragili, sia con nuovi servizi che riorganizzando, innovando e rafforzando esperienze già presenti.

Un confronto a cui la sottoscritta non si è mai sottratta, perché, come scriveva Luigi Einaudi “non le discussioni o le lotte devono impaurire ma la concordia ignava e l’unanimità dei consensi”. I numeri parlano chiaro, insieme con le azioni».

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