Banda armata assalta istituto di credito: portato via l’Atm

Armati di arnesi da scasso e mazze hanno tentato di rapinare l'istituto di credito, in pieno centro e incuranti delle persone

Ennesimo episodio di violenza criminale sul territorio di competenza del Commissariato di Pubblica sicurezza di Anzio e Nettuno che, si va ad aggiungere ai fatti noti d’inizio estate.
Una banda armata di mazze ferrate e arnesi atti allo scasso, tutti incappucciati, in pieno centro cittadino a Nettuno a due passi dal palazzo comunale, senza scrupoli e incuranti della presenza di quei cittadini che ancora erano presenti in piazza, hanno tentato di rapinare un istituto di credito portando via un Atm.

Solo il provvidenziale intervento di una volante del Commissariato di pattugliamento in zona ha evitato che il delitto si consumasse. Una volta intercettati i malviventi ne nasceva un pericoloso inseguimento per le vie cittadine, i delinquenti a bordo di un’auto sportiva impassibili di fronte alle persone presenti in strada, a folle velocità cercavano di fuggire. Nonostante l’estenuante tenacia dei poliziotti, che riuscivano a tallonarli per alcuni km, nella periferia di Nettuno, sfruttando la potenza del veicolo a loro in uso i ladri riuscivano a dileguarsi.

L’intervento

“Evidente che nei territori di pertinenza di questo commissariato vi è un escalation di microcriminalità che giorno dopo giorno, nonostante i profusi e continui sforzi del personale dipendente (costretto a doppi turni se non a tripli e a missioni in altri territori), sta conquistando sempre più terreno. – Scrive la Segreteria di Base SIULP Commissariato Anzio Nettuno – Molti sforzi sono stati fatti a livello centrale da parte della Questura e della Prefettura, ci sono stati incrementi del quadro permanente a luglio (non sufficienti), rinforzi estivi con gli aggregati (da prorogare), presenza delle aliquote mobili del reparto prevenzione crimine e del reparto mobile ma non basta: ad Anzio serve un intervento strutturale e deciso, urge quanto prima potenziare in modo stabile il numero dei Poliziotti, aumentare celermente l’organigramma con almeno altri 10 poliziotti del ruolo agenti assistenti, da poter impiegare nel controllo del territorio e in tutte le diramazioni anticrimine interne al Commissariato che sono ormai oberate da indagini e deleghe dell’Autorità giudiziaria, non solo per reati di microcriminalità ma come risaputo anche e soprattutto in riferimento alla criminalità organizzata intrisa e presente in loco, a cui si riesce a dare seguito solo con sforzi enormi e non più tollerabili.

Sono molti i sacrifici fatti dal personale tutto, a partire da chi è chiamato ad organizzare e amministrare l’organico: l’ufficio servizi su cui ricade l’arduo compito di riuscire quotidianamente a gestire e compensare le particolari e sempre più gravose esigenze di dover garantire e coprire i turni di servizio atti a soddisfare le esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e, al contempo, conciliare le giuste e dovute esigenze personali e famigliari dei dipendenti. Non si può continuare a distogliere continuamente personale dagli uffici, con prelievi ripetuti per poter garantire il controllo del territorio, non può più gravare questa situazione sulle donne e gli uomini in forza a questo Commissariato.

Il bacino di utenza su cui ha competenza ordinaria il commissariato sfiora le 200 mila unità (600 mila nel periodo estivo), nei tre comuni pertinenti, l’estensione in kmq è pari a 187, come si può avere un pieno e funzionale controllo del territorio con una sola volante su 187 kmq? Allo stato attuale non si può neanche ipotizzare di contrastare funzionalmente la dilagante criminalità operante sul territorio con risorse oggi giorno palesemente esigue e non soddisfacenti in riferimento alle reali esigenze di tutela del personale e del territorio. Questa segreteria locale, in rappresentanza dei colleghi tutti, auspica che: gli uffici e chi di competenza a livello Istituzionale si attivino quanto prima con ulteriori sforzi al fine di attivare quelle procedure atte a sanare la grave carenza di organico, provvedano all’aumento strutturale dell’organigramma del Commissariato, proroghino il periodo di aggregazione del personale dislocato in sede per le esigenze estive e, nel frattempo, si attui senza rimandare oltre, il potenziamento di organico in pianta stabile, solo così si avrà modo di tutelare i colleghi tutti e i cittadini onesti”.

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