Scontro su emendamenti al bilancio, l’opposizione occupa l’aula: “La notte nera di Latina”

"Non è solo una battaglia sul bilancio. È una battaglia per la dignità della nostra città. Latina merita di più di questa mediocrità"

“Un Consiglio Comunale trasformato in una farsa, una notte di prevaricazioni e arroganza. Così si consuma l’ennesimo scempio della democrazia a Latina, in una pagina nerissima per la politica della nostra città”.

Lo dichiarano in una nota i consiglieri dell’opposizione.

“La maggioranza, incapace di governare con serietà e rispetto, ha tentato di comprimere il dibattito sul bilancio comunale con metodi che rasentano l’autoritarismo. Dopo giorni in cui il consiglio si riunisce sostanzialmente in seduta permanente, con migliaia di documenti inviati a pochi giorni dalle votazioni e senza adeguate possibilità di approfondimento, alle 16:00 si sceglie – correttamente e come da regolamento – di procedere alla discussione dei 77 emendamenti presentati dalle opposizioni. Ma è intorno alla mezzanotte che la situazione degenera: il vero volto della maggioranza emerge, tra arroganza e dilettantismo.

Un colpo di mano senza precedenti. Nella conferenza dei capigruppo, organo consultivo e non deliberativo, la maggioranza decide di comprimere i tempi di intervento: da 10 minuti a soli 50 secondi. Quando le opposizioni rigettano questa proposta irricevibile, la decisione viene imposta a maggioranza, in totale violazione del regolamento. Nel frattempo, ore preziose per il dibattito vengono sprecate in tatticismi ridicoli, dimostrando un disprezzo totale per il confronto democratico.

Alle 3:30 del mattino, il Consiglio è nel caos. La discussione sul bilancio si blocca, perché i “campioni del lavoriamo a oltranza” decidono che si sta facendo troppo tardi. La nostra proposta di continuare i lavori nei prossimi giorni viene bocciata con una motivazione surreale: alcuni consiglieri devono partire e non possono essere presenti. La soluzione della maggioranza? Tagliare il dibattito. Zittire le opposizioni.

Un insulto alla città. I nostri emendamenti riguardano il welfare, le scuole, il diritto allo studio, i giovani, gli anziani, il decoro, l’ambiente. Tutte voci di cui abbiamo evidenziato profonde carenze nel bilancio. Temi cruciali per Latina, affrontati con superficialità e arroganza da chi non vuole neanche discuterli. “Che li presentate a fare gli emendamenti, tanto li bocciamo tutti?” – emblematico Maurizio Galardo, con una leggerezza disarmante.

Nel frattempo, la Sindaca si dimostra ancora una volta completamente inadatta al ruolo istituzionale che ricopre: incapace di gestire il caos, si limita a osservare in silenzio, ridacchiando e registrando video in aula, ignara del ruolo istituzionale che ricopre.

La mediocrità al potere. Questi sono i loro valori: arroganza, superficialità, approssimazione. Una politica fatta di dilettanti e prevaricatori, incapaci di affrontare con serietà i problemi della città.

Dalle 3 del mattino, noi, come minoranza, abbiamo scelto di occupare l’aula. Un atto necessario per difendere ciò che resta della dignità della politica a Latina. Davanti a noi una maggioranza inadeguata, semplice e raffazzonata, simbolo di una politica misera e grottesca.

Non è solo una battaglia sul bilancio. È una battaglia per la dignità della nostra città. Latina merita di più di questa mediocrità travestita da governo. Non ci fermeremo”.

Firmato: Bellini Dario, Campagna Valeria, Ciolfi Maria, Coletta Damiano, Coletta Floriana, Fiore Daniela Armida, Majocchi Leonardo, Isotton Loretta, Ranaldi Nazzareno.

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