“Le Parole che Riparano: la Cura” seconda edizione: appuntamento venerdì a Caposele

Torna in scena per uno nuovo spettacolo teatrale-musicale la "Luccicanza". Appuntamento a partire dalle ore 21

In occasione della seconda edizione del Festival della Letteratura: “Le Parole che Riparano: la Cura”, organizzato dall’associazione culturale Koinè e patrocinato dal Comune di Formia, torna in scena per uno nuovo spettacolo teatrale-musicale la “Luccicanza”.

La scelta per descrivere la necessità dell’essenza delle parole che curano o per la cura delle parole è stata immediata, la direzione verso i versi del cantautorato italiano che distendono tra le più meravigliose armonie messaggi di ogni genere, che sia di origine sociale, sentimentale, psicologico, profondamente emotivo, oltre che per una consapevolezza e riflessione verso i mali del mondo come per i conflitti interpersonali e militari che persistono, in una società satura di comunicazione, spesso di parole ormai usate per speculazione e non motivate verso il loro vero originale senso e contesto. Ecco dunque, la possibilità di dialogare tra quei versi, recitandone i testi o cantando dal vivo e ancor di più, andare a sfociare tra i versi di uno dei più grandi scrittori del ‘900 Fernando Pessoa, che a sua volta, potrà dialogare o meglio, far dialogare, con l’intenzione di “curare” i propri Eteronimi, permettendo finalmente, di smascherare i propri disagi dinanzi alle proprie intime difficoltà, simboleggiando in un uomo e i suoi personaggi immaginari, l’inizio del percorso di parole che riparano verso la “cura”.

“Le Lettere d’Amore Band”:

Voci: Pamela Passalacqua – Nicola Marrone – Diego Sasso – Claudia Macone – Giusco

Tastiere: Christian Congedo

Basso: Giovanni Mautone

Batteria: Giuseppe Iannoli

Fernando Pessoa: Anthony Reale

Eteronimi: Angelo Nastrelli – Dalila Lombardi – Davide “Brazo D’arienzo” – Pamela Passalacqua – Luca Piras – Chiara Agostini – Robert Rivera – Giuseppe “Giusco” Prisco – Ginevra Zottola – Nicola Marrone, con la partecipazione della ballerina e coreografa Blandiana Cocomello e con la partecipazione della Psicologa Dott.ssa Iole Ceruzzi. Regia: Diego Sasso.

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