Tiero (FdI): “Ato 4, ingiusto l’aumento delle tariffe idriche”

"Più in generale è lecito chiedersi quale sia lo stato della rete, nonostante i cospicui fondi pubblici investiti negli ultimi 23 anni"

“Relativamente all’Ato 4 trovo ingiusta la decisione di aumentare la tariffa idrica del 14% per i prossimi tre anni. Non è concepibile che, nonostante i fondi stanziati dal Pnrr, a pagare le nuove opere debbano essere gli utenti. Acqualatina tutti gli anni chiude il proprio bilancio con utili per diversi milioni di euro”.

Lo dichiara in una nota Enrico Tiero, presidente della commissione Sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione.

“A tal proposito sarebbe opportuno che venissero ‘investiti’ nell’adeguare al meglio la rete idrica. Comprendo le lamentele delle associazioni dei consumatori e di diversi sindaci dell’Ato 4. Io stesso ho sollecitato nel corso del tempo a realizzare opere che migliorassero la qualità del servizio. Non è possibile che in questa provincia la dispersione idrica si attesti oltre il 70%. Più in generale è lecito chiedersi quale sia lo stato della rete, nonostante i cospicui fondi pubblici investiti negli ultimi 23 anni. Invece che pensare a nuovi aumenti delle tariffe, occorrerebbe offrire soluzioni per gli utenti e dare risposte serie ai cittadini. Condivido l’iniziativa portata avanti dai delegati di Codici, Codacons, Confconsumatori, Assocons Italia, Assoconfam Latina e dell’Aeci, che hanno posto il problema degli aumenti in una lettera aperta al presidente dell’Ato 4 Gerardo Stefanelli, ai sindaci e, per conoscenza al Garante idrico Regionale, l’avvocato Manuela Veronelli. Sarebbe opportuno conoscere già i costi che sono stati riconosciuti nella Conferenza dei Sindaci del 1° febbraio 2021 con un aumento delle tariffe di oltre il 3 %. In quell’occasione fu riconosciuto al Gestore, come maggiori costi, la bella somma di oltre 11 milioni di euro di morosità, nonostante le perplessità dell’Otuc. Come presidente della commissione Sviluppo economico, che ha tra le deleghe la tutela dei consumatori intendo schierarmi con le associazioni e con tutti quei sindaci che chiedono risposte chiare e precise su come vengono spese le risorse, soprattutto pubbliche, per la gestione del servizio idrico”.

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