Riqualificazione lungomare di Terracina, bocciata la proposta della minoranza: il commento

"Se questa non è una priorità per questa città, allora per cortesia smettiamola di parlare di vocazione turistica e di Bandiera Blu"

Nello scorso Consiglio Comunale del 24 Giugno, è stata bocciata una mozione presentata da tutti i Consiglieri di minoranza che impegnava il Sindaco e la Giunta a riqualificare e valorizzare il  tratto di Lungomare di ponente all’interno del centro urbano che rappresenta, storicamente, la vetrina della città in chiave turistica, utilizzando la quota effettivamente incassata e disponibile dell’avanzo vincolato del Rendiconto 2023, relativa agli oneri di urbanizzazione di oltre un milione di euro, attraverso un’azione di: recupero delle aree del tratto di lungomare da destinare a servizi, parcheggi, viabilità pedonale, ciclabile e più in generale alla mobilità lenta; riqualificazione degli spazi pubblici con la realizzazione di una nuova pavimentazione, il rifacimento di muretti, ringhiere, aiuole, impianti di raccolta delle acque piovane e illuminazione; miglioramento, nel rispetto dei criteri imposti dalla Bandiera Blu, dell’accessibilità e della fruibilità con particolare attenzione al tema della disabilità e alla eliminazione delle barriere architettoniche e sensoriali, con una progettazione sensibile alle esigenze di tutte le tipologie di fruitori.

Lo dichiarano I Consiglieri di Minoranza: Gabriele Subiaco, Alessandro di Tommaso, Pierpaolo Chiumera, Fabrizio di Sauro, Barbara Cerilli, Daniele Cervelloni, Giuseppe Masci.

L’intervento da noi proposto, che era stato già oggetto di un nostro emendamento al Bilancio di previsione 2024-2026 in cui chiedevamo un impegno di un milione di euro l’anno per tre anni, bocciato lo scorso marzo, rientra nel quadro di un più vasto intervento di riqualificazione di tutto il “Waterfront”, assolutamente necessario alla luce del grave stato di degrado in cui versa il nostro Lungomare, privo di cura e di manutenzione ordinaria e straordinaria oramai da anni.

Pensavamo francamente che questa fosse una priorità ed un problema per questa città, ma dalla risposta avuta dall’Amministrazione e dalle motivazioni addotte per bocciare la mozione, abbiamo capito che questa è una priorità per tutti i terracinesi ed i turisti, che nonostante tutto, continuano a frequentare la nostra città, ma non lo è per chi oggi la governa questa città.

Rispondere che il problema è stato considerato e risulta superato in quanto, a detta dell’assessore ai lavori pubblici, il giorno 29 maggio (il giorno prima della protocollazione della nostra mozione avvenuta il 30 maggio!) il dirigente del dipartimento III (lavori pubblici) avrebbe chiesto, con una nota, una variazione di bilancio con un incremento del capitolo di spesa per interventi relativi alle ringhiere del lungomare circe, al mercato arene, alla pubblica illuminazione e alle fontane di piazza della Repubblica da 113.653 euro a 300.000 euro, non è una risposta seria perché è evidente a tutti che la riqualificazione del Lungomare di Terracina, abbandonato da 50 anni, non si può risolvere con 186.400 euro (questo è l’incremento di spesa richiesto dal dirigente) di cui solo una parte sarebbe destinata al lungomare e per giunta solo alle ringhiere, ma richiede ben altre risposte e ben altri impegni economici.

Siamo all’inizio della stagione estiva 2024 di una città che da sempre si definisce a vocazione turistica ed è evidente a chiunque lo stato di degrado in cui versa il Lungomare con muretti disfatti, ringhiere arrugginite, discese a mare fradicie, aiuole non curate, proteggi aiuole in ferro divelti o piegati, cestini per l’immondizia arrugginiti, per non parlare della pista ciclabile, del sistema di raccolta delle acque piovane, della mancanza di parcheggi e di servizi e delle storiche problematiche di fruibilità ed accessibilità per i disabili e le persone con difficoltà motorie e sensoriali.

Ora, di fronte a questo quadro, la risposta avuta in Consiglio comunale, dall’assessore ai lavori pubblici, alla nostra mozione appare per certi versi imbarazzante e riteniamo davvero grave oltre che difficile da spiegare ai Terracinesi che, pur essendoci risorse economiche utilizzabili, derivanti dall’avanzo del Rendiconto 2023, chi amministra questa città non ritiene questo un problema ed una priorità su cui intervenire con urgenza ed incisività.

Se questa non è una priorità per questa città, allora per cortesia smettiamola di parlare di vocazione turistica e di Bandiera Blu. La Bandiera Blu non è un vessillo, non è un simulacro, ma un percorso di miglioramento continuo della qualità dell’offerta turistica di questa città. Che senso ha fregiarsi di una Bandiera Blu se poi la qualità dei servizi e la gestione del nostro litorale è da terzo mondo?

Noi pensiamo, che tutto ciò si può e si deve governare meglio, o semplicemente si deve solo governare. Ma questo non è il modello di Città che ci piace e questa non è la Terracina che vogliamo.

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