Castelforte – Il sindaco risponde all’opposizione sui parcheggi a pagamento

"Non c’è stata nessuna marcia indietro perché siamo convinti che la regolamentazione del traffico e dei parcheggi sia necessaria"

Non avevamo alcun dubbio che la decisione di estendere le zone di sosta a pagamento avrebbe trovato delle contrarietà da parte di alcuni cittadini ed alcuni commercianti ma, da sempre, ogni cambiamento, seppur migliorativo, comporta critiche soprattutto da parte di coloro che sono contrari a prescindere. La problematica non può riguardare solo i residenti della zona come sempre accade ma l’intera cittadinanza.

L’opposizione, infatti, in evidente contraddizione afferma che c’è una crisi economica e commerciale da una parte e dall’altra afferma che così facendo l’amministrazione comunale ha tolto il parcheggio ai molti residenti che non hanno posto macchina. Quindi non interessa creare maggiore fruibilità dei parcheggi per favorire gli avventori ma far sta bene chi abita nella zona. Poi per il citato eventuale danno erariale chi scrive dovrebbe prima interessarsi della delibera della passata amministrazione con la quale avevano istituto una nuova regolamentazione del traffico cittadino con tanto di installazione di segnaletica orizzontale e verticale e mai attuata. La segnaletica verticale è stata coperta per anni da buste dell’immondizia. E su ciò non hanno ritenuto neanche di dover dare qualche informazione sul perché non si è più ritenuto di andare avanti. In questo caso non c’è stato spreco di denaro pubblico?

Invece noi non abbiamo revocato nulla. Non c’è stata nessuna marcia indietro perché siamo convinti che la regolamentazione del traffico e dei parcheggi sia necessaria soprattutto se si pensa a cosa succedeva prima di questa amministrazione con parcheggi selvaggi, auto a doppia fila e una zona con strisce blu in cui in effetti non veniva applicato nessun controllo, cosa che generava non poche perplessità nei visitatori (questa sì che era una cosa senza precedenti). L’attuazione è stata rinviata solo per poter apportare eventuali accorgimenti. Noi, infatti, crediamo che sia meglio avere cose imperfette ma perfettibili rispetto a decisioni perfette che mai vengano realizzate. Per noi il giudizio dei cittadini, in questo caso degli operatori, sia giusto ascoltarli partendo dal concetto basilare che il tutto va visto nel contesto generale e cioè l’interesse del territorio e della sua economia creando migliore fruibilità dei parcheggi che non siano certamente posti macchina per alcuni. Una classe politica che vuole essere chiamata tale deve avere anche il coraggio di prendere decisioni impopolari quando è convinta di fare la cosa giusta per la cittadinanza. Non sembra che ritardare di qualche giorno l’applicazione di quanto deciso, al solo fine di avviare l’adozione solo quando si siano definiti alcuni aspetti sia cosa così grave, anzi dimostra un’apertura al confronto per cercare di attuare un provvedimento definitivo”.

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