Adinolfi (Lega): “In provincia pronto soccorso al collasso per carenza di personale”

"Bene i 7 milioni e 540 mila euro destinati alla provincia di Latina, per troppo tempo vittima di un sistema romanocentrico"

“Sul tema della sanità pubblica occorre fare una riflessione razionale, lontano da passerelle e proclami elettorali, ragionando sulle problematiche esistenti per trovare soluzioni adeguate nel breve e lungo termine, ascoltando le istanze di chi vive quotidianamente ambienti e situazioni”.

Lo dichiara in una nota l’eurodeputato della Lega Matteo Adinolfi.

“Bene i 7 milioni e 540 mila euro destinati alla provincia di Latina, per troppo tempo vittima di un sistema romanocentrico, ma potrebbero rappresentare una flebile boccata d’ossigeno per il servizio sanitario poiché riguardano unicamente le strutture e non contemplano l’urgente necessità dalla sanità pubblica locale: il personale. A cosa serve l’adeguamento tecnologico, il potenziamento delle apparecchiature e la razionalizzazione dei percorsi chirurgici dei Pronto Soccorso se non abbiamo medici e personale sanitario a sufficienza? Che ce ne facciamo di macchinari d’avanguardia se abbiamo liste d’attesa infinite che non permettono al cittadino di fruire dei servizi sanitari? Ancora oggi, dopo anni e a distanza di dodici mesi dall’insediamento della nuova Giunta regionale, ci troviamo a parlare di pronto soccorso al collasso, di medici e infermieri che fuggono in altri reparti o strutture, di personale sottoposto a turni massacranti e disumani, di aggressioni al personale da parte di utenti esausti per i disservizi, di attese estenuanti che durano anche giorni. Per non parlare di pazienti, spesso anziani, che aspettano un posto letto per giorni su barelle nel caos dei Pronto Soccorso, in condizioni assolutamente precarie, in alcuni casi addirittura su quelle delle ambulanze del 118, che così restano bloccate per ore. È palese che questa situazione di sovraffollamento e impossibilità di ricoveri è causata dalla carenza cronica del personale medico e infermieristico, carenza che non si riesce ad arginare nemmeno facendo ricorso a medici esterni. La crisi del pronto soccorso è ormai ben nota da tempo ma nessuno ha concretamente agito per contenerla e debellarla. Oggi non possiamo più permetterci di soprassedere. E se sono vere le voci che mi giungono dagli ospedali di Fondi e Terracina, dove pare che non siano utilizzati tutti i posti letto a disposizione per la mancanza di personale, con i pazienti che non vengono ricoverati e lasciati nel Pronto Soccorso o nelle ambulanze, la situazione si fa ancora più grave.

Torno a ribadire, ben vengano gli investimenti previsti ma la ripresa dalla sanità pontina oggi passa attraverso la valorizzazione e il potenziamento delle risorse umane, di tutte quelle figure a cui è affidata la cura del paziente e la qualità delle prestazioni sanitarie. Se non mettiamo loro in condizione di lavorare bene e con la serenità che la professione richiede, non riusciremo mai ad approdare ad una sanità all’avanguardia, attenta alle esigenze del paziente e in linea con alti standard qualitativi. Investire nel personale medico e paramedico significa investire nella salute dei cittadini.

Auspico un intervento immediato del Presidente Rocca per una programmazione che sappia realmente garantire un’offerta sanitaria adeguata in tutto il territorio, anche attraverso la ristrutturazione dei distretti, che non garantiscono più prestazioni specialistiche che ridurrebbero le liste d’attesa, le cure domiciliari attraverso il CAD e la ridefinizione dei PAT, che così come attualmente strutturati non riescono a soddisfare le necessità dei cittadini, risultando inutili e a volte addirittura dannosi; non dimenticando infine la costruzione dei nuovi ospedali di Latina e Formia, necessari a garantire servizi sempre maggiori e adeguati a un bacino d’utenza numericamente importante.

Mi auguro infine Rocca possa nominare quanto prima il nuovo direttore generale dell’Asl di Latina evitando lunghi periodi di commissariamento che, come si sa, finiscono per paralizzare l’attività amministrativa e le scelte strategiche sul territorio, tra l’altro in un momento delicato in cui è necessario ingranare le marce e procedere spediti”.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l'intento di offrire al territorio "Una voce oltre la notizia". Nasce dall'esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti!

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Assistenza scolastica, il Pd di Aprilia chiede continuità

Il segretario Davide Zingaretti sollecita la Commissione Straordinaria e ASAM a rivedere alcune decisioni relative al servizio

Sezze, Progetto 2027 chiama la città al confronto: riforma elettorale ed energia al centro del dibattito

Domenica 11 ottobre incontro pubblico al Tennis Club con Filiberto Zaratti e Salvatore La Penna. Focus su rappresentanza, energia e futuro

Generazione Sport, ad Aprilia l’Udc chiede di partecipare al bando

Il coordinatore Pietro Fazio spiega: "Per l' inclusione e la partecipazione servono programmazione e strutture adeguate"

Sport, il Pd: «Ad Aprilia serve un piano per gli impianti»

Davide Zingaretti: "Ad Aprilia serve una programmazione organica degli impianti, non più risposte episodiche"

Regione – Quando la politica diventa disprezzo territoriale, Meloni: «Orgogliosa di essere definita ciociara»

La premier interviene dopo le parole del consigliere di Pontedera, che in Consiglio aveva usato il termine ciociara in senso dispregiativo

Castelforte guarda alle elezioni, Alleanza Popolare alla ricerca del candidato sindaco

La scelta della maggioranza di annunciare il nome del futuro candidato sindaco nella figura di Fusco ha segnato un'accelerazione
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -