Beni archeologici venduti online, recuperate stampe raffiguranti il Sud Pontino

Tra preziosi, reperti archeologici e un ritratto di Giulia Gonzaga figurano anche loro, le stampe antiche che rappresentano i territori

Una raccolta di beni archeologici appartenenti alla collezione di Pietro Fedeli è stata recuperata dai Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Monza. E tra preziosi, reperti archeologici, numismatici e un ritratto di Giulia Gonzaga figurano anche loro, le stampe antiche che rappresentano i territori della zona meridionale della nostra provincia: vedute di Minturno, Fondi, Gaeta e Formia.

Reperti che sono stati vittime del corso della storia e che oggi sono finalmente tornati al loro posto grazie alle indagini dei “Monuments Men” di Monza. Questi beni, infatti, erano inizialmente collocati nella torre longobarda di Pandolfo di Capodiferro, situata lungo la costa tirrenica, nel territorio casertano. Depredati dai nazisti nel corso del secondo conflitto mondiale, questi tesori sono stati rintracciati dai carabinieri al termine di un’accurata indagine che ha passato al setaccio diversi siti e-commerce dedicati proprio alla vendita di opere d’arte.

Dopo gli accertamenti i Militari hanno dunque potuto confermare che quei beni erano parte di quel bottino di guerra tedesco che non è mai rientrato in mano agli eredi di Fedeli. Ora, a distanza di 70 anni, questi cimeli sono ritornati al loro posto.

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