Tiero (FdI): “Con Righini al fianco dei cacciatori e per tutelare l’ambiente”

L'assessore nell'ultima visita si è mostrato particolarmente attento alle istanze provenienti dal mondo venatorio della provincia di Latina

“Con l’assessore Giancarlo Righini è in atto un lavoro sinergico volto a dare risposte pragmatiche al territorio. L’assessore nell’ultima visita si è mostrato particolarmente attento alle istanze provenienti dal mondo venatorio della provincia di Latina, che ha voluto incontrare appositamente”.

Lo dichiara in una nota Enrico Tiero, vice portavoce regionale di Fdi, presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive, nonché componente della commissione Ambiente e Agricoltura del Consiglio regionale del Lazio.

“Oltre all’assessore Righini e al sottoscritto, erano presenti i rappresentanti delle maggiori associazioni venatorie, Gianni Corsetti (Italcaccia), Luciano Pieralli (Federcaccia), Elio Trani (Arcicaccia), Rocco Morelli (Enalcaccia) e Tullio Gabriele (Libera Caccia). Siamo pienamente soddisfatti del confronto con le associazioni interessate. Si tratta di un grande passo in avanti rispetto al passato, in termini di trasparenza e concretezza. Abbiamo sempre visto con favore questo settore perché lo ritengo rappresentato da persone serie, attente e per bene. È mia priorità assicurare risposte immediate al territorio da parte della Regione. Occorre salvaguardare le peculiarità dei cacciatori e delle loro comunità rurali alle prese soprattutto con il proliferare dei cinghiali che oltre ad ingenti danni all’agricoltura, stanno provocando pericolosi incidenti, anche mortali, sulle nostre arterie. Il decreto approvato recentemente ha sancito un cambio di marcia evidente nel metodo e nel merito dei provvedimenti. L’amministrazione Rocca si dimostra vicina alle istanze del mondo venatorio e alle esigenze dei nostri territori. Ritengo necessario stimolare il cacciatore moderno che dovrebbe affiancare all’attività venatoria, quella di sentinella ambientale, fondamentale aiuto nella salvaguardia della natura. Ritengo infine urgente battersi per una serie di obiettivi che considero primari: la semplificazione delle procedure di programmazione faunistica e delle attività venatorie; la definizione di un modello di controllo delle specie dannose e pericolose; la previsione di un sistema nazionale condiviso con regioni e province per dare ristoro dei danni della fauna selvatica”.

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