Il Lazio protagonista a “Cheese 2023”, da oggi al 18 a Bra

Quest’anno sono presenti i produttori caseari provenienti da 14 Paesi europei ed extraeuropei e da tutte le regioni italiane

Anche quest’anno il Lazio è protagonista di Cheese, la manifestazione internazionale dedicata ai formaggi a latte crudo e alla loro biodiversità, che si tiene a Bra (Cn) dal 15 al 18 settembre 2023.

Organizzata da Slow Food e Città di Bra, con il supporto della Regione Piemonte e il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e del Ministero del Turismo, la 14esima edizione riunisce un popolo di pastori, casari, affinatori e appassionati intorno al claim Il sapore dei prati, per sottolineare come dal latte di animali alimentati al pascolo derivino i formaggi migliori, rispettosi dei territori, del benessere animale e della nostra salute.

Quest’anno sono presenti i produttori caseari provenienti da 14 Paesi europei ed extraeuropei e da tutte le regioni italiane. Lo Spazio della Regione Lazio è curato dall’Agenzia regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione in Agricoltura del Lazio (Arsial) con l’animazione di Natura in campo e Slow Food Lazio. All’inaugurazione, prevista per Venerdì 15 alle 13, intervengono il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida; l’assessore al Bilancio, Programmazione economica, Agricoltura e sovranità alimentare Caccia e Pesca, Parchi e Foreste, Giancarlo Righini; il Commissario Straordinario di Arsial, Massimiliano Raffa; il Direttore della Direzione Agricoltura e Ambiente, Vito Consoli; il Vicepresidente Slow Food Italia, Federico Varazi e il Presidente di Slow Food Lazio, Luigi Pagliaro, accompagnati dalla giornalista Francesca Romana Barberini.

Lazio, la storia nel piatto è il claimattorno al quale diventano protagonisti i tanti produttori delle aziende del territorio regionale che trasformano in gustose pietanze le loro eccellenze gastronomiche. Il Lazio è rappresentato da 18 aziende, dieci delle quali con il marchio regionale “Natura in campo”, che compongono la Collettiva regionale, appartenenti a 7 settori merceologici: latte, formaggi e latticini a latte crudo; mieli; conserve ortofrutticole; aceti; salumi naturali; birre e bevande spiritose. 

“La partecipazione della Regione – spiega l’assessore all’Agricoltura, Giancarlo Righini – ha un importante valore strategico in quanto le aziende del Lazio hanno l’opportunità di far conoscere la propria eccellenza a tanti potenziali buyer nazionali e internazionali. Mi preme sottolineare, infine, l’importanza della presenza presso il nostro stand di tutti gli eventi organizzati dal Ministero delle Politiche Agricole e Sovranità Alimentare. Un’altra straordinaria occasione per valorizzare i prodotti del Made in Lazio attraverso una fattiva collaborazione con il Masaf”.

Tra le specialità, non mancano i Presìdi Slow Food del Lazio, come la Marzolina, un piccolo formaggio, a forma cilindrica o tronco-conica, che un tempo si produceva, solo nel primo periodo di lattazione della capra, nel mese di marzo, da cui il nome, sulle pendici dei monti Ausoni, in particolare a Esperia e in Val di Comino. Presenti anche il Caciofiore della Campagna Romana, una sorta di antenato del Pecorino Romano, realizzato immergendo nel latte crudo, intero, il caglio vegetale ottenuto dal fiore di carciofo o di cardo selvatico, e il Cacio di Genazzano un pecorino dalla storia antica e della prima cinta dell’area metropolitana di Roma, tra i Monti Prenestini e la Valle del Sacco, un formaggio con un legame indissolubile con il suolo, la biodiversità, il clima delle campagne dell’area prenestina.

All’interno dello spazio della Regione è possibile degustare anche tante ricette che hanno contribuito alla definizione dell’identità gastronomica del territorio del Lazio. Due esempi su tutti: la pasta alla amatriciana e la cacio e pepe.

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