Dalla campana al calcio balilla: i giochi tradizionali candidati a Patrimonio dell’Unesco

Gli sport e i giochi tradizionali entrano a far parte del Registro delle buone pratiche di salvaguardia del Patrimonio culturale

Dalla campana al calcio balilla, dalla corsa con le botti alla cuccagna, dalla morra al tiro alla fune fino al backgammon, alla capoeira e alle cerbottane. Gli sport e i giochi tradizionali italiani e non solo entrano ufficialmente a far parte del Registro delle buone pratiche di salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. Con una cerimonia nella Sala Spadolini della sede di via del Collegio Romano del ministero della Cultura, infatti, è stata consegnata la pergamena d’iscrizione a firma del direttore generale dell’Organizzazione, Audrey Azoulay, al programma ‘Tocatì’ (in veneto ‘tocca a te’), ideato su iniziativa dell’Italia – alla sua prima candidatura – che, a partire dall’omonimo festival che ogni anno si tiene a Verona, si è resa capofila di un’azione condivisa di salvaguardia di sport e giochi tradizionali insieme a Belgio, Croazia, Cipro e Francia. All’evento era presente il sottosegretario di Stato con delega Unesco, Gianmarco Mazzi, i rappresentanti diplomatici e istituzionali dei Paesi coinvolti nel programma, tra i quali l’ambasciatore di Cipro in Italia, Yiorgos Christofides, il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, la delegata del presidente della Regione Veneto, Fausta Bressani e il presidente dell’Aga – Associazione Giochi Antichi, Giorgio Paolo Avigo.

Qualche giorno fa, ha detto Mazzi aprendo l’evento, “celebriamo un momento molto significativo che ha visto l’Italia condurre un programma insieme a Paesi amici e partner verso un traguardo importante. Per questo abbiamo voluto celebrare oggi l’iscrizione di Tocatì nel Registro buone pratiche della Convenzione, che assume un particolare significato per le generazioni più giovani che ormai sono quasi esclusivamente orientate sulla tecnologia, dimenticando così una forma di gioco che in realtà ha un grandissimo valore sociale e di aggregazione. Giusto quindi che l’Unesco abbia dato questo riconoscimento”, ha commentato il sottosegretario.

Per Tommasi, sindaco della città che ha dato vita al festival del Tocatì, “è un grande orgoglio rappresentare Verona, la sua storia, il Tocatì e le persone che l’hanno portato fino a qui. È un orgoglio essere stati capofila di questa candidatura, per noi è molto significativo e si tratta del nostro secondo riconoscimento Unesco”.

L’immaterialità, ha sottolineato il primo cittadino, “si basa sulle persone e sulle tradizioni che si tramandano tra cittadini, e in questo il Tocatì ha una particolarità, quella di far superare una delle barriere più alte tra le nostre comunità: quella intergenerazionale. Il dialogo appare sempre più complicato, ma il Tocatì aiuta a far tornare bimbi i nostri adulti e trasmette ai giovani di oggi quello che provavano i nostri nonni e nonne”.

Ora, ha concluso Tommasi, “è partita questa avventura che per noi è anche una grande responsabilità: il prossimo 16 e 17 settembre (l’edizione del ventennale del Tocatì a Verona, ndr) sarà davvero diverso ritrovarsi al festival. Tutto questo è la dimostrazione che le cose più belle nascono traguardando diverse amministrazioni e andando oltre i colori politici”.

Questo riconoscimento, per Avigo, “è un traguardo ma anche l’inizio di un lavoro molto più importante che ci aspetta: non è un momento di arrivo, ma una ripartenza con maggior forza ed entusiasmo. Un riconoscimento dovuto al lavoro fatto ma anche a una criticità, debolezza e delicatezza che ci obbliga a una salvaguardia delle nostre attività: stiamo lavorando infatti su una tematica che molto spesso è in difficoltà, ancora di più dopo la pandemia, e sono convinto che questo riconoscimento permetterà un lavoro molto più sinergico con le istituzioni locali, nazionali e dei vari Paesi amici che ci hanno accompagnato a questo traguardo. Ora tocca a tutti noi portare avanti il progetto”, ha chiosato il presidente dell’Associazione Giochi Antichi. – Fonte www.dire.it –

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l'intento di offrire al territorio "Una voce oltre la notizia". Nasce dall'esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti!

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Formia, al via la riqualificazione della Pineta di Vindicio: via gli alberi malati, spazio al nuovo verde

Partito il cantiere per rinnovare uno dei luoghi simbolo del litorale. Interventi su alberature, percorsi pedonali, irrigazione e altro

Bandiere Arancioni, Frosinone e Latina fanno rete: 14 Comuni già certificati, ora si cercano nuovi borghi

Camera di Commercio, Informare e Touring Club Italiano rilanciano il progetto per l’entroterra. Candidature entro il 30 ottobre

Latina punta sulla smart city: 13,5 milioni privati per riqualificare 110 edifici e 14.500 punti luce

La Giunta apre l’iter per il project financing su energia, illuminazione e servizi digitali. Ora 60 giorni per eventuali proposte concorrenti

Polizia Locale di Cisterna premiata a Bologna: Encomio Solenne per l’indagine a tutela di due minori

Il riconoscimento “Expòl 2026” premia l’operazione che portò all’identificazione di un indagato dopo un grave episodio avvenuto in un parco

SuperEnalotto, ancora vincite nel Lazio: un “5” da 55mila euro

L’estrazione dell’8 ottobre riporta il Lazio sotto i riflettori. In provincia restano da ricordare i premi delle ultime settimane

Latina, infiltrazioni d’acqua al liceo Dante Alighieri: studenti pronti alla mobilitazione

Le piogge intense hanno riportato l’attenzione sulle condizioni dell’edificio scolastico. Annunciata una protesta per il 17 ottobre
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -