Isola pedonale o ztl, Lbc: “Non si torna indietro, la scelta sia partecipata”

La dichiarazione della segretaria Elettra Ortu La Barbera alla luce bocciatura della mozione avvenuto nell’ultima seduta del consiglio

“Dall’isola pedonale non si torna indietro. La discussione che si è accesa ieri in aula consiliare su questo tema mostra chiaramente due diverse concezioni di cosa debba essere una città. Lo abbiamo detto e lo ribadiamo ancora: tornando alla Ztl Latina compie molti passi indietro, in una direzione tra l’altro opposta a quella che invece fanno molte città italiane ed europee che puntano invece sulla pedonalizzazione, sui centri storici fruibili per i pedoni e sulle zone 30”. E’ la voce della segretaria di Lbc Elettra Ortu La Barbera, alla luce del dibattito avvenuto nell’ultima seduta del consiglio comunale e della bocciatura della mozione per il mantenimento dell’isola pedonale presentata congiuntamente da tutti i partiti di opposizione.

“Le deboli aperture di una parte della maggioranza che si è mostrata non contraria alla pedonalizzazione – continua la segretaria del movimento – non bastano, occorre programmazione, partecipazione e ascolto. Su queste scelte che riguardano la vita di tutti, non solo dei commercianti ma anche della cittadinanza che utilizza il centro della città come luogo di aggregazione, è necessario ascoltare le persone. Ci batteremo affinché questa scelta passi per un processo realmente partecipativo e allargato”. Proprio per questa ragione ieri in aula il consigliere Dario Bellini, in passato assessore che ha avviato la sperimentazione, ha presentato a nome del gruppo un emendamento per chiedere di avvalersi dello strumento del referendum consultivo, affinché sia appunto la comunità stessa ad avere voce e a potersi esprimere sull’utilizzo e la fruizione del centro storico di Latina. “Se vogliamo dare significato al cuore della città, dobbiamo renderlo fruibile sotto diversi aspetti – aggiunge anche il vice segretario Alessio Ciotti – dobbiamo riempirlo di contenuti, non solo commerciali ma anche culturali, ambientale, aggregativi. L’isola pedonale è oggi una necessità, difesa da comitati e associazioni, una garanzia di sicurezza e un segnale importante per l’ambiente. Saremo al fianco dei cittadini che preferiscono un’altra idea di città”.

Del resto basta fare riferimento alla classifica Ecosistema Urbano 2022 che ogni anno viene redatta da Legambiente e Sole 24 Ore proprio in tema di isole pedonali. Rispetto ai picchi di città virtuose come Lucca, con 6,79 mq per abitante, Latina, con poche centinaia di metri di area pedonale, è ferma a solo 0,12 mq per abitante. Peggio del capoluogo pontino fanno Peggio di noi fanno solo Vibo Valentia e Agrigento, rispettivamente con 0,08 e 0,1 mq per abitante.  

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