Giornata dell’Inno e della Bandiera con la Banda dei Granatieri di Sardegna

Cisterna di Latina, ieri il concerto che ha voluto celebrare il lungo processo che portò l’Italia all’Unità Nazionale

Ieri mattina, per celebrare la Giornata dell’Unità nazionale, dell’Inno e della Bandiera si è esibita in Piazza 19 Marzo la Banda del 1° Reggimento dei Granatieri di Sardegna alla presenza dei cittadini e degli studenti dell’Istituto Plinio Il Vecchio, organizzatore dell’evento patrocinato dal Comune di Cisterna di Latina.

Hanno portato il saluto dell’Amministrazione, il vice sindaco Maria Innamorato – il sindaco Mantini era impegnato al Teatro D’Annunzio con il Prefetto per la consegna delle onorificenze -, l’assessora alla Scuola Emanuela Pagnanelli, erano presenti inoltre gli assessori Mariottini e Santilli, i delegati Contarino e Maggiacomo, la consigliera Cori. 

Ha introdotto il concerto la dirigente scolastica Fabiola Pagnanelli ringraziando la Banda musicale diretta dal maestro 1° Luogotenente Domenico Morlungo ed ha ringraziato inoltre le professoresse Alessandra Salciccia e Maria Teresa Suglia per la fattiva collaborazione. 

Il concerto ha voluto celebrare il lungo processo che portò l’Italia all’Unità Nazionale. Simboli ed emblemi degli ideali di indipendenza che alimentarono il nostro Risorgimento furono la Bandiera e l’Inno di Mameli. 

La Bandiera tricolore diventò il simbolo del popolo, delle libertà conquistate e della Nascente Nazione da quando nel 1861 fu proclamato il Regno d’Italia e tale è rimasta nel tempo fino al Novecento, con la fine della Seconda guerra mondiale e con la proclamazione della Repubblica Italiana. 

Nel 1847 Goffredo Mameli, che aveva partecipato a numerose imprese patriottiche, anche come capitano nell’esercito di Giuseppe Garibaldi, scrisse l’Inno Nazionale, il Canto degli italiani. Le sue parole furono musicate dal torinese Michele Navarro.

La Banda del 1° Reggimento dei Granatieri di Sardegna vanta una tradizione plurisecolare: la sua fondazione risale al 1786 e la sua storia si intreccia con le vicende del più antico reggimento di fanteria dell’Esercito Italiano, costituito a Torino nel 1659. 

È formata da 40 elementi e accompagna il cambio della guardia al Quirinale e i Capi di Stato in visita in Italia.

Ha eseguito la Cavalcata del Guglielmo Tell di Gioacchino Rossini, un middley delle colonne sonore di Ennio Morricone e un midley di Canti della Prima Guerra Mondiale, per concludere con un emozionante “Inno di Mameli” cantato in coro dagli alunni della scuola secondaria di I grado e le classi quarte e quinte della scuola primaria.

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