Il Consiglio comunale di Latina ha approvato all’unanimità l’istituzione del Parco Museale Civico di Satricum e il relativo regolamento di organizzazione e funzionamento.
Il provvedimento dota la città di un servizio culturale stabile per conservare, valorizzare e promuovere il patrimonio storico, archeologico e ambientale di Borgo Le Ferriere.
Il percorso amministrativo
La proposta arriva al termine di un percorso avviato lo scorso anno.
Prima dell’approdo in aula, il progetto ha ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza e il voto unanime delle commissioni consiliari Cultura e Urbanistica, riunite in seduta congiunta.
L’istituzione formale del Parco rappresenta anche il passaggio necessario per l’inserimento nell’Organizzazione museale regionale.
Questo consentirà al Comune di Latina di accedere a finanziamenti strutturali regionali, statali ed europei.
I tre luoghi del Parco
Il Parco museale partirà da tre beni comunali situati a Borgo Le Ferriere.
Il primo è la Mostra permanente “Satricum. Scavi e reperti archeologici”, allestita nell’edificio dell’ex Cartiera, che diventerà anche la sede ufficiale del Parco.
Il secondo è l’edificio dell’ex Scuola Elementare, destinato a una riqualificazione per ospitare studiosi e ricercatori.
Il terzo è l’ex sede della circoscrizione e presidio antimalarico, che diventerà il punto informativo e di accoglienza per i visitatori.
Turismo archeologico, religioso e nuove tecnologie
Il programma scientifico punta a collegare virtualmente altri siti culturali del territorio.
Tra questi ci sono la Casa del Martirio di Santa Maria Goretti, l’Antiquarium di Borgo Sabotino, il Ponte dei Genovesi e la Torre di Foce Verde.
Tra le novità previste c’è anche l’uso della realtà aumentata.
I visitatori potranno visualizzare sullo smartphone le antiche capanne latine e i tratti della Via Sacra passeggiando sull’acropoli.
Le parole del sindaco Celentano
“Prendo la parola oggi – ha dichiarato il sindaco Matilde Celentano nel corso del suo intervento – con profonda emozione e con l’orgoglio di chi sa di vivere un momento storico per la nostra comunità. L’istituzione del Parco museale civico di Satricum è il compimento di una visione strategica e la restituzione di un’identità millenaria al nostro territorio. Il consenso unanime espresso dimostra che la cultura e il riscatto storico delle nostre periferie non hanno colore politico, ma sono un patrimonio di tutti. Satricum è una gemma eccezionale che testimonia la sovrapposizione di tre diverse civiltà (Latini, Volsci e Romani) a partire dal IX secolo a.C., unita a un patrimonio di archeologia industriale straordinario legato alle storiche Ferriere di Conca. Questo atto rappresenta un volano per l’economia locale, favorisce il turismo, dà opportunità occupazionali ai giovani e costruisce concretamente il nostro futuro in vista del Centenario del 2032. Un ringraziamento sentito va alla comunità scientifica internazionale, alle università olandesi, in primis all’Università di Amsterdam con la professoressa e cittadina onoraria di Latina Marijke Gnade, che da quasi mezzo secolo scava e studia queste terre”.
Le parole dell’assessore Muzio
“Questo straordinario risultato – ha aggiunto l’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio – è il frutto di un lavoro sinergico e trasversale che ha visto collaborare attivamente l’Assessorato all’Urbanistica e l’Assessorato alla Cultura, insieme ai rispettivi uffici e dirigenti. Abbiamo tracciato una traiettoria di sviluppo concreta, ordinata e pienamente sostenibile. La tavola grafica elaborata dal servizio Urbanistica definisce l’ambito del Parco in assoluta coerenza con il Piano Territoriale Paesaggistico Regionale (Ptpr). Sotto il profilo amministrativo e finanziario, l’atto garantisce la massima sostenibilità: la gestione diretta del Comune non esclude, anzi promuove, forme speciali di partenariato pubblico-privato e accordi con il Terzo Settore. Lavoreremo fin da subito, in sinergia con il Ministero della Cultura e il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, per attivare un piano unitario gestito dal futuro Direttore Scientifico, con l’obiettivo anche di riportare a casa, seppur temporaneamente, i preziosi reperti degli scavi ottocenteschi oggi custoditi a Roma. Questo progetto valorizza Borgo Le Ferriere inserendo stabilmente Latina all’interno delle grandi rotte turistiche e culturali della nostra regione”.
I ringraziamenti
Il sindaco Matilde Celentano e l’assessore Annalisa Muzio hanno ringraziato i consiglieri comunali, i componenti delle commissioni Cultura e Urbanistica, i presidenti Claudio Di Matteo e Roberto Belvisi, il dirigente dell’Urbanistica Paolo Cestra, la dirigente del dipartimento Cultura Manuela Zuffranieri e la direttrice dei musei civici di Latina Antonia Lo Rillo.