Immigrazione, De Meo: “Basta parole, l’Unione europea deve passare ai fatti”

"Avevo espressamente esortato la Commissione e il Consiglio a presentare una proposta concreta per impedire l’immigrazione illegale"

«Durante la plenaria di novembre – dichiara l’on. Salvatore De Meo, presidente della Commissione affari costituzionali del Parlamento europeo – ho espressamente esortato la Commissione europea e il Consiglio europeo a presentare una proposta concreta per impedire l’immigrazione illegale, il traffico di esseri umani e l’ennesima strage di morti in mare. Quello di oggi a Strasburgo è stato il terzo dibattito, negli ultimi tre mesi, sul tema dell’immigrazione, un tema drammaticamente attuale su cui incredibilmente non si riesce a trovare una soluzione comune.

Ma – si chiede il presidente De Meo – vale veramente la pena continuare a discutere in aula se poi non c’è qualcuno che prenda in considerazione le nostre posizioni e, soprattutto, non dia seguito concretamente a ciò che il Parlamento ha più volte espresso?  Il naufragio di Cutro ha sconvolto tutti profondamente e, ancora una volta, l’Italia è stata resa, ingiustamente, protagonista di questa tragedia. Ma sia chiaro – sottolinea l’on. De Meo – quella di Cutro non è una tragedia italiana, ma è una tragedia europea. Così come non esiste un’emergenza migratoria in Italia, ma esiste un’emergenza migratoria in Europa e l’Europa deve intervenire, non solo discutere.

Bene ha fatto il presidente del Consiglio Meloni – dichiara ancora l’on. De Meo – ad inserire il tema immigrazione al centro del prossimo Consiglio europeo. A dimostrazione che l’Italia c’è e vuole fare la sua parte, ma non può essere sola. Serve una politica unica europea – continua l’on Salvatore De Meo – che preveda la solidarietà vera e indiscussa tra tutti gli Stati membri, il divieto ai trafficanti di esseri umani di gestire i flussi migratori verso l’Europa e un nuovo patto per l’immigrazione che rafforzi la cooperazione con i Paesi di origine garantendo una migrazione legale che possa essere realmente accolta ed integrata. Non ci sono più scuse. Un’altra disgrazia in mare – conclude il presidente De Meo – avrà un unico colpevole: l’Unione europea e la sua negligenza».

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