Regionali, FDI Priverno: “La matematica non è un’opinione”

A Priverno il centrodestra vince con il 54% dei voti, FDI con i suoi 1212 voti al 27% si attesta come primo partito della coalizione

A Priverno il centrodestra vince con il 54% dei voti, FDI con i suoi 1212 voti al 27% si attesta come primo partito della coalizione. Notizia non condivisa dal segretario locale del Partito Democratico che ha dichiarato “Priverno roccaforte del PD dove il partito vince ancora”.

Contento lui contenti tutti, ma i conti non tornano e la matematica non è un’opinione.

Una riflessione è d’obbligo, nelle ultime elezioni amministrative locali del 2021 la coalizione di centro sinistra si attestava a 4858 preferenze al 60,15%, solo dopo meno di un anno, alle elezioni politiche nazionali del 25 settembre 2022, il Partito Democratico raccoglieva solo 1093 voti pari al 17, 3% e nelle ultime elezioni regionali del 12 e 13 febbraio 2023 con appena 1723 suffragi ed una percentuale locale del 40,82 non è comunque riuscita a superare la coalizione di centrodestra, la quale con oltre 13 punti di scarto si è attestata a quota 54%.

Un dato eloquente che non lascia margini d’interpretazione se non quella di una debacle totale del Partito Democratico, che in ambito locale si attesta ad una percentuale più alta rispetto ad altri comuni, solo ed esclusivamente per la candidatura dell’uscente assessore regionale alle politiche agricole Enrica Onorati.

Al contrario, gli elettori hanno ignorato l’appello del Centrosinistra di Priverno, che per l’occasione aveva mobilitato consiglieri di maggioranza, Sindaco, assessori, e militanti di Partito, tutti a sostegno della candidatura della nostra compaesana, nella convinzione di arrivare ad un risultato roboante molto vicino ai 4600 voti con cui la coalizione aveva vinto le comunali.

Diversa è stata la realtà delle urne che al contrario di quanto ipotizzato dalla sinistra, hanno restituito al centrodestra la leadership della regione Lazio.

Una sonora sconfitta per la Onorati che ha superato di poco le circa 1000 preferenze riscosse alle comunali: è il segnale evidente che la maggioranza non gode più di riscontro nella Città, e la conferma (semmai ce ne fosse bisogno), che la maggioranza non è compatta e coesa come vorrebbero far credere, ma che al contrario quelle che erano semplici crepe stanno ormai assumendo i contorni di vere e proprie voragini.

Alla luce dei dati sopra riportati e delle valutazioni espresse, può tutto ciò essere un vanto per la classe dirigente locale del PD e soprattutto si può affermare che Priverno sia roccaforte del Partito Democratico? In matematica fortunatamente i numeri non mentono mai e in attesa della prossima tornata elettorale, il gruppo di Fratelli d’Italia Priverno che sta raccogliendo in questo periodo diverse nuove adesioni, si mobiliterà il prossimo 3 marzo per nomina dei nuovi dirigenti del consiglio locale.

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