Una chitarra pontina nella colonna sonora del film “Filumena Marturano”

Sezze - Si chiama Roberto Cardinali, è un chitarrista, e grazie alla sua abilità si sta affermando nel mondo del cinema e delle fiction

C’è un pezzo della provincia pontina, nello specifico di Sezze, all’interno del film “Filumena Marturano”, diretto da Francesco Amato, con protagonisti Vanessa Scalera e Massimiliano Gallo, prodotto da Picomedia e distribuito da Rai Fiction, e che andrà in onda martedì 20 dicembre alle 21:15 su Rai1. Il film, che rappresenta la trasposizione cinematografica del capolavoro teatrale di Eduardo De Filippo, ha visto la partecipazione di un musicista di Sezze. Infatti, la chitarra che accompagna i momenti più intensi della storia sceneggiata dal regista, da Massimo Gaudioso e da Filippo Gili, è quella di Roberto Cardinali, chitarrista, musicista, didatta, arrangiatore e compositore nato nel 1981 a Sezze, che vanta una ventennale esperienza e che può fregiarsi con orgoglio di due lauree magistrali in Conservatorio, una in Chitarra ed una in Musica D’insieme.

“Ho registrato – spiega il chitarrista – tutte le tracce di chitarra classica ed anche di mandolino. Essendo il racconto ambientato a Napoli, occorrevano alcune sonorità particolari tipiche di quel mondo e di quella cultura. Sono l’unico musicista esterno, come chitarrista, ad aver registrato la colonna sonora insieme all’Orchestra Sinfonica della Rai”.

Una soddisfazione enorme, ma non la prima: oltre a “Filumena Marturano”, si ricordano le chitarre nella colonna sonora di “Loro” di Paolo Sorrentino, nella serie tv di Rai1 “Luisa Spagnoli”, nella mini-serie televisiva “Boris Giuliano – Un Poliziotto a Palermo”, nel film di Claudio Amendola “Il Permesso – 48 Ore Fuori”, ma anche lo spot pubblicitario delle caramelle “Golia” e la composizione, registrazione ed arrangiamento delle parti di chitarra per lo sport di “Simple”.

“Ho lavorato su tante altre produzioni musicali e cinematografiche che andranno in onda nei prossimi mesi sul palinsesto televisivo e sulle varie piattaforme. Una tra tutte, ho registrato le chitarre sulla colonna sonora del film su “Fernanda Wittgens” che verrà trasmetto prossimamente. Sono molto fortunato e privilegiato ad avere da ormai quasi dieci anni la stima e la fiducia del compositore e musicista Paolo Vivaldi, autore in questo caso delle musiche del film, e del suo collaboratore Alessandro Sartini, grandissimo musicista e professionista. Nel corso di questo lungo periodo abbiamo costruito insieme una solida collaborazione e lasciano a me gran parte delle session di chitarra in studio di registrazione. Quasi riconosco uno stile ed un linguaggio comune ed è anche questo il bello di lavorare sulle musiche di un film”. E adesso tra concerti, studio, partecipazione ad interessanti progetti e didattica, non manca un consiglio per chi si avvicina allo strumento: “Consiglierei ai giovani di impegnarsi e credere nei propri sogni, insistere e costruire solide fondamenta, non credere nel “tutto e subito”, non farsi distrarre da alcuni modelli culturali attuali legati soltanto all’apparenza ma puntare sulla qualità”.

- Pubblicità -
Simone Di Giulio
Simone Di Giulio
Simone Di Giulio inizia a scrivere nel 2003 e nel 2006 entra nell’albo dei Pubblicisti dell’Ordine dei Giornalisti. Vanta diverse esperienze come redattore e corrispondente in alcuni quotidiani della provincia di Latina, come “Il Territorio” e “Il Tempo”. È stato direttore della rivista “Utopia Magazine”, del quotidiano online “Mondoreale” e caporedattore de “I Lepini”. Ha collaborato con alcune riviste e con enti pubblici ed ha partecipato come docente a corsi sulla comunicazione.

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Dexter: Resurrection, la rinascita dell’iconico antieroe televisivo. L’oscuro passeggero non muore mai

Tra autocoscienza narrativa e spettacolo sanguigno, Dexter: Resurrection riporta l'amato serial killer a una maturità sorprendente

“Roma Terzo Millennio, la scia della Cometa”: un laboratorio vivo che guarda al futuro. Il taglio del nastro –

Regione - Inaugurata ieri la mostra "Roma Terzo Millennio". Un'iniziativa dedicata alla Capitale: "Roma non è un ricordo bensì una promessa"

Scauri di Minturno si veste a festa: torna il Carnevale sul Lungomare

Contributi ai gruppi mascherati più numerosi e Premio Mascherina: candidature aperte fino al 3 febbraio. La parata il 15

Giulia Gonzaga torna a vivere: il Rinascimento accende Fondi

Teatro, memoria e identità: a Palazzo Caetani si apre l’anno delle celebrazioni per i 500 anni delle nozze con Vespasiano Colonna

A qualcuno piace Fred: lo swing italiano accende il Teatro D’Annunzio

Sabato 14 marzo lo spettacolo che celebra gli anni ’50 e il mito di Fred Buscaglione nella stagione “Liberi di scegliere”

‘Il Mostro’ di Sollima, il racconto dell’irrisolto e la messa in scena del sospetto nel buio della storia italiana

Un’opera che rifiuta il comfort del true crime classico e costruisce un racconto sulla memoria, sul dubbio e sulla violenza strutturale
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -