Il Comune di Sezze apre una nuova possibilità per cittadini e imprese che hanno pendenze sui tributi locali.
Il Consiglio comunale ha approvato il regolamento per la definizione agevolata, con il voto favorevole di tutte le forze politiche ad eccezione del Partito Democratico.
Il provvedimento consentirà a chi aderirà di regolarizzare la propria posizione evitando il peso di sanzioni e interessi, mentre l’amministrazione punta contemporaneamente a recuperare somme da destinare ai servizi comunali.
Lucidi: «Quasi un milione di accertamenti agli evasori totali»
Il sindaco Lidano Lucidi lega la nuova misura all’attività di contrasto all’evasione portata avanti negli ultimi anni.
«In questi anni abbiamo portato avanti un’azione molto incisiva nel contrasto all’evasione fiscale e continueremo a farlo con ancora maggiore determinazione. Soltanto alla fine del 2025 abbiamo emesso avvisi di accertamento nei confronti di evasori totali, soggetti fino a quel momento completamente sconosciuti al fisco comunale, per un importo complessivo vicino al milione di euro. È una strada dalla quale non intendiamo arretrare, perché pagare i tributi significa contribuire ai servizi della propria città e perché non è accettabile che il peso ricada esclusivamente su chi ha sempre rispettato i propri obblighi».
La distinzione tra evasione e difficoltà economica
Per l’amministrazione, però, non tutte le situazioni possono essere trattate allo stesso modo.
Lucidi distingue tra chi sceglie deliberatamente di non versare quanto dovuto e chi si trova invece in una condizione economica che rende più difficile rispettare le scadenze.
«Sappiamo perfettamente che esistono persone che potrebbero pagare e scelgono di non farlo. Nei loro confronti l’azione di recupero deve essere rigorosa. Ma esistono anche famiglie che vivono di stipendio: pensionati, lavoratori e piccoli imprenditori che negli ultimi anni hanno dovuto fare i conti con un aumento vertiginoso del costo della vita. C’è una morosità incolpevole che non possiamo e non vogliamo ignorare. La politica deve essere capace di vedere anche queste situazioni e di fornire una risposta concreta».
Favorevoli anche Sezze Futura e Fratelli d’Italia
Il regolamento ha ottenuto il sostegno anche degli esponenti di Sezze Futura e Fratelli d’Italia.
L’obiettivo dichiarato è permettere a chi vuole mettersi in regola di farlo attraverso condizioni considerate più sostenibili.
«Abbiamo voluto cogliere una possibilità importante in un momento nel quale molte famiglie e molte attività economiche attraversano ancora una fase di difficoltà. Chi vuole regolarizzare la propria posizione deve poterlo fare senza essere schiacciato da sanzioni e interessi che, con il passare degli anni, possono rendere il debito sempre più difficile da sostenere. Allo stesso tempo il Comune può recuperare somme che gli spettano e trasformarle in risorse per garantire servizi migliori e, dove possibile, crearne di nuovi».
«Chi può pagare deve pagare»
L’amministrazione presenta quindi la definizione agevolata come uno strumento che prova a tenere insieme equità fiscale e sostenibilità economica.
«Il principio deve essere molto chiaro: chi può pagare, deve pagare, e chi ha cercato di sottrarsi completamente ai propri doveri deve sapere che i controlli proseguiranno e saranno sempre più incisivi. Ma a chi vuole mettersi in regola stiamo offrendo uno strumento concreto per farlo a condizioni più sostenibili. È un’opportunità che abbiamo fortemente voluto e che riteniamo giusto mettere a disposizione della città».
Nei prossimi giorni la campagna informativa
Modalità, requisiti e termini per aderire saranno illustrati attraverso una campagna informativa del Comune che partirà nei prossimi giorni.
L’amministrazione punta a dare la massima diffusione alle condizioni previste dal regolamento, ma Lucidi accompagna l’apertura con un avvertimento preciso.
«Vogliamo che tutti siano messi nelle condizioni di conoscere questa possibilità e di valutarla. Per questo daremo la massima diffusione alle informazioni e spiegheremo con chiarezza come aderire. Ma voglio essere altrettanto chiaro su un altro punto: questa deve essere considerata l’ultima occasione per mettersi in regola. Dopo aver offerto uno strumento per sanare la propria posizione, l’azione di contrasto all’evasione e di recupero delle somme dovute proseguirà con ancora maggiore determinazione. È una questione di equità nei confronti di tutti quei cittadini che, anche facendo sacrifici, hanno sempre pagato quanto dovuto».