Ci sono persone che accompagnano a una visita, organizzano terapie, preparano un pasto, aiutano a lavarsi o semplicemente restano accanto a chi non può più fare tutto da solo. Lo fanno senza un camice e, nella maggior parte dei casi, senza uno stipendio. Sono i caregiver familiari, protagonisti silenziosi della vita degli anziani e di persone non autosufficienti. A loro è dedicata la Giornata europea che si celebra oggi, 6 ottobre.
In Italia il fenomeno ha dimensioni tutt’altro che marginali. Secondo i più recenti dati Istat, nel 2024 erano circa 12,3 milioni gli adulti che prestavano attività di cura a persone conviventi e non conviventi: il 24,9% della popolazione adulta. Tra questi, circa 4,4 milioni assistevano persone con problemi di salute con cui vivevano.
Numeri che raccontano una parte fondamentale del nostro sistema di welfare: quella che spesso comincia quando finisce l’orario di lavoro, quando questo si riesce a mantenere. Il caregiver diventa accompagnatore, organizzatore, punto di riferimento e, talvolta, l’unico collegamento quotidiano tra la persona fragile, la famiglia, e tutto il resto.
Il prezzo di questo impegno, però, può essere alto. Tempo sottratto al lavoro, stanchezza, isolamento e difficoltà economiche possono trasformare la cura in un carico difficile da sostenere. E il problema riguarda ancora in modo particolare le donne: l’Istat rileva una maggiore presenza femminile sia tra chi presta aiuto sia tra coloro che affrontano i carichi assistenziali più intensi.
La Giornata europea serve allora a spostare lo sguardo: non basta chiedersi di cosa abbia bisogno la persona assistita. Occorre domandarsi anche chi si prende cura di chi cura.
Qualcosa, sul piano istituzionale, si sta muovendo: la legge di bilancio 2026 ha previsto risorse per interventi legislativi destinati a definire e sostenere il ruolo del caregiver familiare, con 207 milioni di euro annui dal 2027.
Riconoscere il caregiver significa, in fondo, riconoscere che la salute non riguarda soltanto chi riceve assistenza. Riguarda anche chi, ogni giorno, rende possibile quella assistenza.