Un’indagine della Questura di Firenze ha permesso di risalire a una banda di ladri che ha colpito nel capoluogo toscano la scorsa primavera, mettendo a segno due furti in appartamenti, uno dei quali nell’abitazione del figlio del regista Zeffirelli. Nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Firenze, il giudice per le indagini preliminari ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per quattro trentenni, tutti di etnia rom, residenti tra Roma e la provincia di Latina, nello specifico ad Aprilia. In tre sono stati arrestati stamattina, mentre un quarto risulta irreperibile.
L’indagine era scattata nel mese di marzo, quando la banda di specialisti dei furti aveva messo a segno due colpi sensazionali. Quello in casa del figlio del regista aveva fruttato un bottino di circa 80.000 euro di gioielli conservati in due casseforti. L’attività investigativa ha dimostrato come il gruppo criminale, formato da trasfertisti, si fosse recato a Firenze per compiere i due furti in maniera “mirata”, compiendo anche alcuni sopralluoghi svolti nei giorni precedenti.
Grazie a un’attenta visione delle telecamere di videosorveglianza i poliziotti della Squadra Mobile di Firenze hanno individuato il veicolo utilizzato dagli autori del furto per raggiungere il capoluogo fiorentino dalla capitale. Con la successiva analisi dei tabulati di traffico telefonico e telematico, importanti acquisizioni documentali, servizi di osservazione e una serie di riscontri su strada volti a identificare gli autori del fatto, gli investigatori della sezione reati contro il patrimonio della Squadra Mobile di Firenze hanno cristallizzato tutti i contorni la vicenda, acquisendo molteplici ed univoci elementi indiziari a carico degli indagati.
Accusati quindi dei furti in abitazione consumati il 21 e il 29 marzo a Firenze, tre dei quattro destinatari del provvedimento restrittivo sono stati individuati e arrestati stamattina con l’ausilio della Squadra Mobile di Roma e Latina nelle rispettive dimore, una alle porte di Aprilia.