Riflettori accesi fino al 4 ottobre sul Ventotene Film Festival, la manifestazione ideata e diretta da Loredana Commonara, arrivata alla sua XXXI edizione.
Per una settimana l’isola torna a ospitare cinema italiano e internazionale, con una programmazione che attraversa commedia, dramma, thriller e animazione, affiancando alle proiezioni concorsi e appuntamenti dedicati ai giovani, all’ambiente e alla cultura europea.
Tra gli elementi più interessanti per il territorio pontino c’è quest’anno la presenza di diversi lavori legati a Latina, Priverno e Sezze all’interno del concorso Open Frontiers Young.
Tre lavori pontini tra i finalisti di Open Frontiers Young
Il concorso, coordinato dal professor Luigi Mantuano in collaborazione con l’associazione SISUS, è dedicato ai cortometraggi realizzati da giovani studenti sui temi dei diritti umani, dell’integrazione, dell’Europa, della democrazia e della cittadinanza attiva.
Tra i finalisti figura “Do not disturb” di Pietro Cimino, di Latina.
In gara anche “Fragi-le”, realizzato dagli studenti insieme alla professoressa Loretta Cardarelli dell’ISISS Teodosio Rossi di Priverno, e “Mon amie” di Luca Faustinella e Filippo Campana, con gli studenti della 3ª LES del Pacifici e De Magistris di Sezze.
Un risultato che porta quindi anche le scuole e i giovani della provincia di Latina all’interno di una rassegna cinematografica ormai consolidata.
Ambiente, registe europee e cinema per i più giovani
Tra le sezioni del festival torna anche “Green Path”, concorso internazionale dedicato a film e documentari su ambiente, ecosistema e tutela del pianeta.
I finalisti sono “Il male non esiste” di Ryūsuke Hamaguchi e “Green Border” di Agnieszka Holland.
Confermate inoltre le sezioni “Un mare di cinema” e “Registe europee in scena”, mentre tra le novità di questa edizione c’è “Cinema e fantasia”, dedicata ai più piccoli e pensata per avvicinare bambini e famiglie al linguaggio cinematografico.
A Porcaroli e Riondino il Premio Vento d’Europa
Uno degli appuntamenti centrali sarà quello del 1° ottobre a Roma, nella sede della Fondazione Lazio Film Commission, dove il Premio Vento d’Europa sarà assegnato a Benedetta Porcaroli e Michele Riondino.
Porcaroli arriva al Festival dopo il riconoscimento ottenuto alla Mostra del Cinema di Venezia per “Il rapimento di Arabella”, mentre Riondino riceverà il premio per “Primavera”, film del quale è protagonista insieme a Tecla Insolia.
Prima della cerimonia saranno consegnati anche i riconoscimenti ai vincitori dei concorsi Green Path e Open Frontiers Young.
Sempre il 1° ottobre sarà attribuito a Paola Randi il Premio Julia Major, dedicato alle personalità femminili che si sono distinte nei mondi del cinema, della musica e della letteratura.
Commonara: «Un piccolo gioiello della cultura e dello spettacolo»
“Siamo orgogliosi di essere arrivati alla 31ª edizione del Festival.” commenta Loredana Commonara, direttrice artistica del Festival “È stato un percorso segnato da grandi difficoltà, ma siamo riusciti, con determinazione e passione, a portare avanti questo piccolo gioiello della cultura e dello spettacolo, un appuntamento che negli anni è diventato atteso e riconosciuto dal pubblico.
Quest’anno il Festival si svolgerà tra l’Isola di Ventotene e Roma, in un percorso che unisce idealmente due luoghi importanti per la nostra manifestazione e che ci permetterà di proporre un programma ricco e articolato”.
Sei serate di proiezioni sull’isola
Il programma di Ventotene prevede sei serate, con opere italiane e internazionali e uno spazio dedicato anche alla Palestina.
Si parte il 29 settembre con “La moglie del presidente”, “Gli occhi degli altri” e “Do not disturb”. Il 30 settembre sarà la volta, tra gli altri, de “Il rapimento di Arabella” e del corto “Fragi-le”.
Il 2 ottobre, invece, insieme a “Green Border” e “Breve storia d’amore”, sarà proiettato “Mon amie”, realizzato con gli studenti di Sezze.
La rassegna si concluderà il 4 ottobre con “Il male non esiste” di Ryūsuke Hamaguchi e “Tutto quello che resta di te” di Cherien Dabis.