La vicenda dell’apertura pomeridiana della Biblioteca Comunale di Aprilia torna al centro del dibattito politico. Dopo la rinuncia dell’associazione Napo87, che si era resa disponibile a collaborare gratuitamente con il Comune per garantire un’estensione degli orari di apertura della struttura, Fratelli d’Italia interviene sulla questione, definendo quanto accaduto «una situazione con conseguenze gravi ed evitabili».
Secondo il segretario del partito, Edoardo Baldo, a pesare sulla vicenda sarebbe stata soprattutto l’assenza di risposte chiare da parte delle commissarie sulle modalità di gestione degli orari di apertura e chiusura della Biblioteca attraverso il coinvolgimento dei volontari.
L’associazione Napo87 aveva infatti dato la propria disponibilità a mettere a disposizione gratuitamente i propri volontari, senza neppure prevedere un rimborso spese, con l’obiettivo di ampliare gli orari di apertura della Biblioteca. L’accordo, tuttavia, non è arrivato alla firma.
«Nessuno, dal 1° settembre a oggi, ha pensato di convocare l’associazione per sistemare alcune clausole poco chiare e per firmare un accordo», sostiene Baldo, secondo il quale il mancato confronto avrebbe portato Napo87 a fare un passo indietro.
Una decisione che Fratelli d’Italia afferma di accogliere «con rammarico», ritenendo che possa arrecare un danno all’intera comunità. Allo stesso tempo, il partito sostiene di comprendere la scelta dell’associazione, ritenendo difficile una collaborazione serena con un’amministrazione che, secondo Baldo, sarebbe «fredda, completamente scollata dalla realtà locale e incapace di ascoltare e accogliere le giuste istanze del tessuto sociale».
Tra gli aspetti rimasti al centro della vicenda ci sarebbe anche la clausola relativa alla responsabilità sul patrimonio della Biblioteca.
Secondo quanto riferito da Fratelli d’Italia, il nodo della copertura assicurativa sarebbe stato inizialmente oggetto di discussione, per poi essere chiarito. Sarebbe invece rimasta irrisolta la questione relativa alle responsabilità sui beni della Biblioteca.
I volontari avrebbero chiesto una modifica della clausola, con l’obiettivo di prevedere un esonero dalle responsabilità. «A distanza di tre settimane la modifica non è arrivata», sostiene Baldo, e l’associazione avrebbe quindi dedotto che il Comune non fosse più interessato a portare avanti l’accordo.
La conseguenza più immediata della mancata intesa riguarda gli orari di apertura della Biblioteca. Senza l’accordo con Napo87, la struttura continuerà a garantire soltanto due aperture pomeridiane, mentre non sarebbe prevista alcuna apertura il sabato mattina.
Una situazione che, secondo Fratelli d’Italia, finirebbe per penalizzare soprattutto gli studenti e i cittadini di Aprilia che utilizzano la Biblioteca come luogo di studio e di aggregazione.
«Penalizzare i cittadini e castrare la vitalità di realtà virtuose quali quelle associative non fa altro che dimostrare l’incapacità comunicativa e gestionale di chi pensa di amministrare la cosa pubblica non come farebbe un buon padre di famiglia», afferma Baldo.
Il segretario di Fratelli d’Italia conclude definendo l’approccio «l’esatto contrario di ciò di cui Aprilia, soprattutto in questo difficile momento, avrebbe bisogno».
Biblioteca a mezzo servizio, FDI Aprilia: “Conseguenze gravi ed evitabili”
Edoardo Baldo interviene sulla chiusura pomeridiana della sala studio. Dopo la rinuncia di Napo87, dito puntato contro la gestione del Comune
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