Latina, scontro sugli asili in maggioranza. Valletta ad Anzalone: «Ne tragga le conseguenze»

Il capogruppo della Lega attacca il consigliere di FI dopo lo scontro sugli asili e difende l’assessore Federica Censi

Lo scontro sugli asili nido di Latina apre un nuovo fronte all’interno della maggioranza che sostiene l’amministrazione Celentano. Dopo le dure dichiarazioni del consigliere di Forza Italia Mauro Anzalone, arriva la replica del capogruppo della Lega Vincenzo Valletta.

«Le dichiarazioni rese in Consiglio comunale dal consigliere Mauro Anzalone non possono essere liquidate come una semplice divergenza di opinioni. Quando un esponente della maggioranza arriva a definire la coalizione che sostiene una “barzelletta”, parla di “arroganza”, attacca pubblicamente un assessore della Giunta e poi abbandona l’aula, si pone inevitabilmente un problema politico».

Per Valletta il confronto interno è legittimo, ma chi non condivide più progetto e metodo della coalizione dovrebbe compiere una scelta politica conseguente.

«Quello che non considero politicamente corretto è tenere il piede in due scarpe: essere parte della maggioranza quando conviene e assumere i toni dell’opposizione quando si intravede la possibilità di conquistare qualche titolo sui giornali o qualche minuto di visibilità».

Valletta: «Non è un episodio isolato»

Secondo il capogruppo leghista, quello avvenuto sul caso degli asili sarebbe soltanto l’ultimo di una serie di contrasti interni.

Valletta ricorda le precedenti critiche di Anzalone all’assessore Franco Addonizio, fino alla richiesta di dimissioni, e cita anche prese di posizione nei confronti di Francesca Tesone, Annalisa Muzio, Federica Censi e della sindaca Matilde Celentano.

«Non si tratta quindi di un singolo momento di nervosismo o di una diversa valutazione amministrativa. Siamo davanti a un atteggiamento che si è ripetuto più volte nel corso della consiliatura e che pone una questione politica sulla coerenza con cui si interpreta l’appartenenza alla maggioranza».

Il precedente del 2025: «Si discute ma si esce uniti»

Valletta richiama quindi una dichiarazione dello stesso Anzalone contenuta, secondo quanto riferisce, nel verbale del Consiglio comunale del 6 agosto 2025.

«Quando si è forza di maggioranza si discute nelle camere, ci si alza anche dalla sedia ad alta voce, si discute, ma si esce da quella stanza uniti».

«Parole che condivido pienamente. Il problema è capire se le condivide ancora chi le ha pronunciate».

Il caso asili e la difesa di Federica Censi

Il confronto nasce dalle polemiche sull’avvio dei servizi negli asili nido comunali, sulle quali Anzalone aveva attaccato pubblicamente anche l’assessore alla Pubblica istruzione Federica Censi.

Valletta prende apertamente le difese dell’assessore.

«Sul caso degli asili nido, poi, trovo ancora più singolare la durezza delle parole utilizzate. L’assessore Censi ha fornito chiarimenti puntuali: l’iter delle gare è stato portato a conclusione nel rispetto del Codice dei contratti pubblici, sono state definite le procedure per la gestione dei servizi e l’organizzazione dell’inserimento dei bambini è avvenuta secondo modalità già utilizzate negli anni precedenti».

Il capogruppo della Lega contesta anche il comportamento di Anzalone nel suo ruolo di presidente della Commissione consiliare Istruzione.

«Chi presiede una Commissione così importante ha una responsabilità ulteriore. Il suo compito non dovrebbe essere quello di rincorrere la visibilità a tutti i costi o arrivare dopo i problemi per trasformarli in uno scontro politico. Deve convocare, approfondire, ascoltare gli uffici, interloquire con l’assessore, formulare proposte e lavorare per individuare soluzioni».

«La lealtà politica non può essere a corrente alternata»

Valletta rivendica quindi l’atteggiamento tenuto dalla Lega nei confronti degli altri partiti della coalizione e cita il rapporto con l’assessore di Forza Italia Antonio Cosentino.

«Come Lega abbiamo dimostrato nei fatti cosa significhi stare lealmente in una coalizione. In oltre tre anni di amministrazione non ci siamo mai sognati di utilizzare pubblicamente eventuali criticità per attaccare l’assessore di Forza Italia Antonio Cosentino. Eppure problemi, questioni complesse e momenti di confronto non sono mancati».

Il capogruppo leghista richiama anche il passato politico di Anzalone, ricordandone l’esperienza nei Democratici di Sinistra.

«È un percorso assolutamente legittimo, ma viene spontaneo chiedersi, davanti a certe dichiarazioni, se ogni tanto non riaffiori la tentazione di strizzare l’occhio alla sua vecchia casa politica».

L’ultimatum politico ad Anzalone

La conclusione dell’intervento è un invito netto a chiarire la propria posizione all’interno della maggioranza.

«Per questo ad Anzalone dico una cosa molto semplice: le critiche sono legittime e il confronto è necessario, ma la lealtà politica non può essere a corrente alternata. Non si può essere contemporaneamente maggioranza e opposizione a seconda dell’argomento del giorno».

E ancora: «Se davvero ritiene questa maggioranza arrogante, inadeguata e addirittura una “barzelletta”, ne tragga coerentemente le conseguenze politiche. Se invece ritiene ancora di farne parte, contribuisca a migliorarla assumendosi, insieme a tutti noi, la responsabilità di governare».

Valletta ribadisce infine il sostegno della Lega all’amministrazione Celentano e all’assessore Censi.

«A Federica Censi va la piena fiducia e il sostegno del gruppo consiliare della Lega.

Adesso lasciamo da parte il teatrino delle polemiche interne e concentriamoci su ciò che interessa davvero ai cittadini: far funzionare i servizi, risolvere i problemi e amministrare Latina».

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