Si prospetta il rinvio a giudizio per un altro caso di rapina impropria per il ladro algerino di 38 anni finito in carcere, mercoledì sera, per l’aggressione ai proprietari delle auto che lo avevano sorpreso a razziare le vetture in sosta sul lungomare. L’uomo è indagato per un caso del tutto simile, registrato lo scorso mese di aprile nel centro di Latina, insieme a un complice suo connazionale di 36 anni: per quel fatto la Procura ha chiuso l’inchiesta, quindi per entrambi si preannuncia il processo davanti ai giudici del Tribunale di Latina.
Il precedente episodio, uno dei tanti che hanno visto coinvolto l’algerino e il complice nei mesi scorsi, si era verificato nella zona dello stadio Francioni e pure in quel caso si trattava di un furto degenerato in rapina impropria. I due sono particolarmente dediti ai furti all’interno delle auto in sosta, ma in quel caso avevano preso la borsa dall’abitacolo di una vettura all’interno dell’autolavaggio nella stazione di servizio di piazzale Prampolini. I dipendenti del carwash li avevano visti in azione e si erano lanciati al loro inseguimento a piedi.
La fuga dei due ladri si era interrotta nella zona di piazza del Quadrato, dov’erano stati bloccati dagli inseguitori. Il 36enne aveva consegnato spontaneamente la borsa, mentre l’altro, il 38enne attualmente ristretto in carcere per la rapina impropria sul lungomare, aveva aggredito l’uomo che lo aveva fermato, proprio come ha fatto anche di recente. I due ladri comunque non erano riusciti a dileguarsi, perché nel frattempo erano sopraggiunte le pattuglie della Squadra Volante.
Entrambi erano stati identificati e indagati in stato di libertà per il reato di rapina impropria. In sostanza si erano risparmiati l’arresto, quel giorno, perché nel corso degli accertamenti era emerso che la borsa era vuota: all’interno non c’era denaro. Il loro comportamento comunque ha permesso alla Procura di configurare il reato di rapina impropria e di chiudere l’inchiesta, chiedendo al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina il rinvio a giudizio per i due indagati.