È un bilancio fatto di soccorso, controlli e tutela del territorio quello tracciato dalla Guardia Costiera del Lazio a metà della stagione estiva. Dal 15 giugno al 16 agosto, nell’ambito dell’operazione nazionale “Mari e Laghi Sicuri 2026”, uomini e donne della Direzione Marittima hanno presidiato 360 chilometri di costa e circa 20mila chilometri quadrati di mare, comprese le isole pontine.
Un dispositivo particolarmente intenso durante Ferragosto, con 20 pattuglie a terra e 30 mezzi navali impegnati quotidianamente, oltre a tre presidi stagionali attivati a Tarquinia, Rio Martino e Sperlonga.
Sul fronte dell’emergenza, sono state 89 le operazioni di soccorso, con 178 persone salvate. Ventitré, invece, i decessi registrati, nella maggior parte dei casi riconducibili a malori. Tra gli interventi più delicati del Ferragosto, il trasporto urgente in elicottero di un marittimo colpito da ischemia su una nave da crociera a Civitavecchia, il trasferimento al Bambino Gesù di un bambino di tre anni ferito su un natante a Santa Marinella e il soccorso di un’imbarcazione incagliata a Palmarola.
Intensa anche l’attività di controllo del diporto: 858 le unità verificate, 126 quelle sanzionate e 129 i “Bollini Blu” assegnati alle imbarcazioni risultate in regola.
Particolare attenzione è stata riservata alla tutela dell’ambiente. Nei pressi delle aree marine protette e dei siti di nidificazione della Caretta caretta sono proseguiti i controlli, mentre nel Parco Nazionale del Circeo è stato sequestrato un parco acquatico abusivo di circa 500 metri quadrati.
Sul litorale, la lotta all’occupazione abusiva delle spiagge libere ha portato al sequestro di 6.241 tra lettini e ombrelloni, consentendo di restituire alla libera fruizione circa 23.400 metri quadrati di arenile. Tra Gaeta, Formia, Sperlonga, Fondi, Terracina e Anzio si sono concentrate diverse delle operazioni.
Non è mancato il contrasto alla pesca illegale, con oltre 1.800 attrezzi vietati e 208 chili di pescato non tracciato sequestrati tra Anzio e Fiumicino. Complessivamente sono state trasmesse alle Procure 41 notizie di reato, mentre le sanzioni amministrative hanno raggiunto quota 225mila euro.
Rilevante anche il contributo della Capitaneria di porto di Gaeta: 3.452 attrezzature da spiaggia sequestrate, 18.400 metri quadrati di arenile restituiti ai cittadini, 10 soccorsi in mare e 74.223 euro di sanzioni.
«La stagione estiva non è ancora conclusa e l’attenzione deve restare alta», ha sottolineato il direttore marittimo del Lazio, il Capitano di Vascello Cosimo Nicastro, invitando bagnanti e diportisti a non sottovalutare le condizioni del mare e a rispettare le regole di sicurezza.