Ieri è arrivato l’affidamento diretto a una società incaricata d’urgenza di assicurare il servizio fino alla fine della stagione, ma intanto in attesa che il Comune assegni le postazioni di vigilanza e assistenza ai bagnanti delle spiagge libere, sono i bagnini degli stabilimenti balneari e quelli delle spiagge libere attrezzate a garantire i soccorsi nei tratti di lungomare “scoperti”.
Ne sono la testimonianza chiara ben due salvataggi registrati ieri tra Capoportiere e Foce Verde, come l condizioni del mare proibitive.
Il primo intervento di soccorso in mare è avvenuto nel tratto di spiaggia libera tra gli stabilimenti Circello e Arca Enel, dove il bagnino del primo stabilimento si è tuffato in mare per soccorrere un giovane in difficoltà.
Aveva notato un gruppo di ragazzi che nuotavano a distanza dalla spiaggia in condizioni di estremo pericolo e si è accorto che uno di loro, a differenza degli altri, non riusciva a rientrare a riva, trascinato dalla corrente di risacca. Il bagnino ha fatto giusto in tempo a raggiungerlo per aiutarlo a uscire dall’acqua.
Ben più grave la situazione che si è verificata più tardi a Foce Verde, dove sono intervenuti due bagnini, un ragazzo e una ragazza, per soccorrere un uomo trascinato dalla corrente, anche lui in un tratto di spiaggia libera nei pressi dello stabilimento dell’hotel Mediterraneo.
Le condizioni del mare erano talmente difficili che gli assistenti bagnanti hanno trovato difficoltà a concludere il salvataggio e sono arrivati stremati in spiaggia, tanto da richiedere a loro volta i soccorsi di un’ambulanza, comunque senza la necessità di essere trasportati in ospedale.