Una contestazione formale da parte dell’ATO4 nei confronti di Acqualatina e una diffida a ripristinare i livelli minimi del servizio idrico. È questo il passaggio più significativo emerso dalla Commissione Trasparenza del Comune di Latina, convocata per fare il punto sui continui disservizi che, da settimane, interessano il capoluogo e diversi centri della provincia.
A portare il caso all’attenzione della commissione è stato il dirigente dell’ATO4, Umberto Bernola, che ha spiegato come il gestore sia stato richiamato per una presunta violazione della Carta dei Servizi. Secondo quanto illustrato, la riduzione della pressione dell’acqua sarebbe stata utilizzata per contenere le perdite della rete, una pratica consentita solo in circostanze eccezionali e non nelle condizioni attuali. Per questo l’ente di controllo ha intimato ad Acqualatina di ripristinare gli standard previsti.
Come se non bastasse, proprio nelle ore della riunione un nuovo guasto alla rete ha provocato una consistente perdita d’acqua tra viale XXI Aprile e corso della Repubblica, rendendo necessario l’intervento dei tecnici e causando un’ulteriore interruzione del servizio.
Nel corso della seduta è emerso anche un altro elemento destinato ad alimentare il dibattito. Bernola ha infatti spiegato che la riduzione dei consumi comporta minori ricavi per il gestore, ma questi possono essere recuperati successivamente attraverso i meccanismi tariffari di conguaglio. «I cittadini pagano e restano senz’acqua, mentre la società non perde un euro», attacca l’opposizione, parlando di un quadro «di assoluta gravità» e chiedendo interventi immediati.
I consiglieri di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Latina Bene Comune e Per Latina 2032 hanno inoltre puntato il dito contro l’assenza della sindaca Matilde Celentano e dell’assessora competente, definendole «un vulnus istituzionale», e hanno chiesto un ruolo più incisivo dell’amministrazione nei confronti del gestore.
In commissione sono intervenuti anche i rappresentanti di alcuni consorzi della zona di Valmontorio, che hanno denunciato disagi ormai cronici e, negli ultimi giorni, la totale assenza di acqua.
La seduta si è infine conclusa anticipatamente per la mancanza del numero legale, rinviando a settembre gli approfondimenti sulla qualità dell’acqua, sul bilancio di Acqualatina, sugli investimenti e sull’andamento delle tariffe. Alla prossima convocazione è attesa anche la presidente del consiglio di amministrazione della società, Patrizia Vasta.