La provincia di Latina torna sotto la lente della Commissione parlamentare Antimafia. La missione istituzionale, ospitata in Prefettura, rappresenta una nuova occasione di confronto tra Parlamento e istituzioni locali per fare il punto sul livello di penetrazione della criminalità organizzata in un territorio che, negli ultimi anni, è stato interessato da numerose inchieste giudiziarie e da importanti provvedimenti amministrativi.
La giornata di lavori è stata dedicata a una serie di audizioni con i principali rappresentanti dello Stato sul territorio. Davanti ai componenti della Commissione sono intervenuti la prefetta Vittoria Ciaramella, il questore Fausto Vinci, il comandante provinciale dei Carabinieri Christian Angelillo, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Giovanni Marchetti e il responsabile del Centro operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Roma, colonnello Mario Conio, chiamati a fornire un quadro aggiornato dell’attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni mafiosi nella provincia pontina.





Tra gli approfondimenti ha trovato spazio anche la vicenda del Comune di Aprilia, sciolto per infiltrazioni mafiose, con l’audizione della commissione straordinaria che attualmente guida l’ente. Un passaggio inserito nel più ampio monitoraggio che la Commissione parlamentare sta svolgendo sui territori ritenuti maggiormente esposti al rischio di condizionamento della criminalità organizzata. Attenzionati anche i fatti registrati nella città capoluogo di provincia con la vicenda delle bombe carta e quella che pare una vera e propria intimidazione con l’esplosione nei pressi dell’abitazione della moglie di un collaboratore di giustizia.
Nessun vero punto stampa al termine dell’evento, anche il senatore del Partito Democratico Walter Verini, tra i promotori della missione in terra pontina, ha rilasciato alcune dichiarazioni agli operatori dell’informazione presenti all’esterno della Prefettura.