L’innovazione sanitaria parla sempre più il linguaggio del Lazio e, a pochi chilometri dal territorio pontino, arriva un traguardo destinato a segnare un passo avanti nella cardiologia interventistica. All’Ospedale dei Castelli di Ariccia è stato infatti eseguito il primo impianto di pacemaker senza fili (leadless) della Asl Roma 6, una tecnologia di ultima generazione che consente di trattare alcune aritmie cardiache con una procedura molto meno invasiva rispetto ai sistemi tradizionali.
A differenza dei pacemaker convenzionali, il dispositivo non richiede né l’incisione sul torace né gli elettrocateteri che collegano il generatore al cuore. Il pacemaker, di dimensioni estremamente ridotte, viene introdotto direttamente all’interno dell’organo attraverso una vena della gamba, riducendo sensibilmente il rischio di infezioni, complicanze e tempi di degenza, con un recupero più rapido per il paziente.
L’intervento, eseguito dall’équipe della Cardiologia diretta dal dottor Natale Di Belardino, rappresenta uno dei più avanzati risultati raggiunti dalla sanità regionale e conferma il percorso di crescita dell’Ospedale dei Castelli, già impegnato nell’utilizzo di tecnologie innovative come l’elettroporazione per il trattamento della fibrillazione atriale. Nei prossimi mesi il centro introdurrà anche nuove procedure integrate che consentiranno di eseguire, in un unico intervento, più trattamenti per i pazienti cardiologici.
Un risultato che conferma come, anche fuori dai grandi policlinici della Capitale e a due passi dalla provincia di Latina, il Lazio possa contare su strutture in grado di offrire cure altamente specialistiche e tecnologie fino a pochi anni fa disponibili solo in un ristretto numero di centri d’eccellenza.