Distretto bufalino dell’Agro Pontino, adesione degli 11 Comuni: ora si attende l’ok della Regione

Pontinia capofila del progetto. Dopo il via libera della Giunta regionale si passerà alla fase operativa

Il Distretto Agroalimentare per i prodotti bufalini dell’Agro Pontino è sempre più vicino alla fase operativa.

Gli 11 Comuni coinvolti hanno aderito ufficialmente al progetto, con Pontinia nel ruolo di ente capofila.

Ora il Comune ha chiesto formalmente alla Regione Lazio, e in particolare all’assessore competente Giancarlo Righini, la valutazione per il riconoscimento ufficiale del Distretto.

Pontinia capofila del progetto

La richiesta è stata trasmessa dal Comune di Pontinia attraverso una comunicazione della responsabile del II Settore, Francesca Barbati.

Si tratta di un passaggio decisivo di un percorso avviato circa un anno fa con la proposta del comitato promotore.

Da allora l’iter è proseguito con le adesioni degli enti coinvolti, la redazione dell’atto costitutivo e la definizione dello Statuto.

Gli 11 Comuni coinvolti

Oltre a Pontinia, hanno aderito ufficialmente i Comuni di Latina, Sabaudia, Sezze, Terracina, Sermoneta, Fondi, Prossedi, Roccasecca dei Volsci, Priverno e Maenza.

L’obiettivo è dare un’identità comune a una filiera considerata una delle eccellenze agroalimentari del Lazio.

Il progetto punta a valorizzare produzione, trasformazione, commercializzazione e distribuzione dei prodotti bufalini dell’Agro Pontino.

Una filiera radicata nel territorio

Il Distretto nasce dalla presenza di una forte concentrazione di imprese agricole e agroalimentari legate alla produzione di latte di bufala e derivati.

L’area interessata presenta la più alta concentrazione di allevamenti bufalini del Lazio.

Nei Comuni fondatori sono censiti oltre 61.692 capi bufalini.

Di questi, 25.829 si trovano nel solo Comune di Pontinia.

Governance pubblico-privata

Il progetto prevede la creazione di una governance pubblico-privata.

La forma sarà quella di un’associazione senza scopo di lucro, con il coinvolgimento di enti locali, imprese agricole, enti di ricerca, associazioni di categoria e istituti di credito.

L’idea è costruire un sistema integrato capace di rafforzare la filiera e di favorire la promozione dei prodotti bufalini su scala regionale e nazionale.

Il sostegno del Consiglio regionale

Il percorso era stato anticipato anche da un emendamento presentato in Consiglio regionale.

Il testo era stato sottoscritto dai consiglieri pontini Angelo Tripodi, Vittorio Sambucci, Salvatore La Penna e Cosmo Mitrano.

L’emendamento era stato approvato all’unanimità dall’Aula, confermando il sostegno istituzionale al progetto.

Bottoni: “Valorizzare la filiera bufalina”

L’ideatore e promotore del Distretto è l’ingegner Giovanni Bottoni, assessore all’Agricoltura del Comune di Pontinia.

Bottoni sottolinea che il percorso, condiviso con il sindaco Eligio Tombolillo, consentirà di valorizzare la filiera bufalina e in particolare i prodotti derivati.

Tra gli obiettivi ci sono lo sviluppo di piattaforme digitali comuni per la promozione e la vendita, oltre alla possibilità di favorire l’accesso a finanziamenti regionali e nazionali.

Dopo l’ok regionale la fase esecutiva

Secondo Bottoni, con l’ultimo passaggio l’iter costitutivo è ormai arrivato alla parte finale.

Dopo l’assenso della Giunta regionale, si passerà alla fase esecutiva.

Sono previste la sottoscrizione dell’atto presso uno studio notarile e la formazione del consiglio di amministrazione.

Riunione con gli allevatori

Il Comune di Pontinia convocherà a breve una riunione con gli allevatori.

Bottoni li definisce la vera colonna portante del Distretto e li ringrazia per la collaborazione nella stesura dello Statuto.

Il ringraziamento viene esteso anche all’Università della Tuscia, agli enti di promozione del territorio, alle associazioni di categoria, alla Provincia di Latina, alla Camera di Commercio, agli istituti locali di credito e al mondo agricolo.

Un’identità comune per l’Agro Pontino

Il Distretto punta a dare forza e riconoscibilità a una delle filiere più importanti del territorio pontino.

L’obiettivo è costruire un sistema unitario capace di tutelare e promuovere i prodotti bufalini, sostenere le imprese e valorizzare un comparto che rappresenta una parte significativa dell’identità agricola dell’Agro Pontino.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l'intento di offrire al territorio "Una voce oltre la notizia". Nasce dall'esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti!

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Itri racconta le sue radici tra carne, vino e musica: successo per “Il Vitellone e l’Abbuoto”

A Villa Burali d’Arezzo una serata dedicata alle produzioni del territorio tra approfondimenti scientifici, cucina e tradizioni popolari

Mercato Annonario, il Comune cerca proposte per la riqualificazione: 90 giorni per presentare i progetti

L’intervento sarà realizzato attraverso il project financing senza partecipazione economica del Comune

Trasporto Pubblico, Fondi dal 14 settembre entra nella nuova Unità di Rete del Sud Pontino

Biglietti e abbonamenti restano acquistabili a bordo, nei punti vendita e online. Il sindaco Carnevale: "Nessuna riduzione delle corse"

Scuolabus, a Latina si riparte il 15 settembre: la prima settimana sarà di prova

Il Comune seguirà sul campo percorsi e tempi per correggere eventuali criticità. Dal 21 settembre entrerà in funzione anche la mensa

Una Latina tutta da esplorare: la città diventa una mappa illustrata

MappAnimata: dal centro ai borghi, musei, piazze e impianti sportivi diventano parte di un racconto illustrato del territorio

Aprilia – Manzù, riaperto il giallo dell’intitolazione del 1991

La Commissione Straordinaria chiarisce: gli unici atti formalmente individuati riguardano l’intero edificio della Biblioteca e la Sala Ragazzi
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -