Il sindaco di Sabaudia, Alberto Mosca, respinge le accuse dell’opposizione sulle spese legali del Comune.
Secondo il primo cittadino, parlare di costi “fuori controllo” significa offrire una rappresentazione parziale e non corretta della realtà.
La replica arriva dopo le critiche della minoranza, che aveva puntato il dito contro l’andamento delle spese sostenute dall’Ente per il contenzioso.
“Una scelta di buona amministrazione”
Mosca chiarisce che l’amministrazione ha previsto un accantonamento prudenziale di 115mila euro per far fronte a possibili nuovi contenziosi nei prossimi mesi.
Una scelta che, secondo il sindaco, non segnala un’emergenza, ma risponde alla necessità di programmare le risorse senza compromettere gli equilibri di bilancio.
L’obiettivo, sostiene l’amministrazione, è tutelare il Comune e i cittadini nel rispetto delle regole di contabilità pubblica.
Il confronto con gli anni precedenti
Il sindaco porta poi il confronto sui numeri.
Nel 2016 il Comune di Sabaudia sostenne 372.500 euro di spese legali.
Nel 2019 la cifra salì a 436.700 euro.
Nel 2025, con l’attuale amministrazione, gli impegni sono stati pari a 438mila euro.
Per Mosca, la differenza rispetto al 2019 è minima e rende difficile parlare di un aumento incontrollato.
Contenziosi ereditati dal passato
Il primo cittadino sottolinea inoltre che una parte consistente dei procedimenti oggi affrontati dal Comune nasce da vicende aperte molti anni fa.
Alcuni contenziosi risalirebbero addirittura al 2010 e al 2012.
Tra i casi richiamati figurano quelli relativi all’Ombrello d’Argento, alla società La Piramide, al comprensorio ex Anelli e ad altre controversie mai definitivamente chiuse.
“Le amministrazioni cambiano, le cause restano”
Secondo Mosca, le amministrazioni possono cambiare, ma le cause restano e qualcuno deve affrontarle.
Lo stesso ragionamento riguarda il 2026.
Alla metà dell’anno risultano già impegnati 320.500 euro, somme legate all’insorgere dei contenziosi e alla necessità di difendere l’Ente nelle sedi giudiziarie.
Tra le questioni più delicate vengono indicate anche quelle relative alle strutture di supporto alla balneazione e ai chioschi.
“Non difendersi sarebbe un rischio maggiore”
Il sindaco rivendica il dovere dell’amministrazione di difendere le ragioni del Comune davanti ai giudici.
Non farlo, afferma, significherebbe esporre l’Ente a rischi ben più rilevanti.
Mosca respinge quindi l’immagine di un’amministrazione “litigiosa”, definizione arrivata dall’opposizione.
Per il primo cittadino, difendere il Comune quando è coinvolto in un contenzioso non significa alimentare conflitti, ma svolgere il proprio dovere nell’interesse della collettività.
Incarichi professionali, “nessuna anomalia”
Il Comune precisa anche che non emergono anomalie sul fronte degli incarichi professionali.
Gli affidamenti, secondo quanto riferito dall’amministrazione, vengono conferiti nel rispetto del regolamento comunale, applicando i parametri delle tabelle professionali e i ribassi previsti.
Mosca ricorda inoltre che la revisione delle tabelle dei compensi intervenuta negli ultimi anni ha inciso sui costi degli incarichi, a prescindere dal colore politico dell’amministrazione in carica.
Le misure per cittadini e famiglie
Nella replica, il sindaco rivendica anche le misure adottate a sostegno dei cittadini.
Sabaudia, ricorda l’amministrazione, è stata tra i primi Comuni ad aderire alla rottamazione quinquies, offrendo ai contribuenti la possibilità di regolarizzare la propria posizione.
Sono state inoltre finanziate borse di studio per gli studenti e previste risorse per trasporto scolastico e mense a favore delle famiglie in difficoltà.
“I numeri non confermano l’emergenza”
Per Mosca, si può contestare una scelta politica e si possono avanzare proposte alternative.
Diverso, però, è trasformare dati considerati sostanzialmente in linea con quelli delle precedenti amministrazioni in una presunta emergenza.
Secondo il sindaco, i numeri non confermano la ricostruzione dell’opposizione.
L’amministrazione, conclude, continuerà a sostenere famiglie, studenti e persone fragili senza rinunciare a difendere gli interessi del Comune quando necessario.