«Una rete che non garantisce il primo treno del mattino, né il rientro serale non può considerarsi pienamente funzionale».
Il movimento Agire – Idee e Territorio chiede l’apertura immediata di un confronto tecnico con l’amministratore unico di Astral dopo che la recente riorganizzazione del trasporto regionale ha fatto venire meno l’equilibrio tra la garanzia di collegamenti efficaci con i principali flussi di mobilità quotidiana.
A partire dal primo luglio, infatti, il trasporto pubblico locale di Aprilia è stato inserito nella rete regionale gestita da Astral, all’interno dell’Unità di Rete 10 – Litorale Sud. Una riorganizzazione che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto rafforzare i collegamenti con la stazione ferroviaria, ma che secondo il movimento Agire – Idee e Territorio sta producendo l’effetto opposto.
Secondo il movimento, che fa capo all’ex consigliere comunale, Davide Tiligna, i sette treni del mattino in partenza da Aprilia verso Roma, tra le 5:24 e le 8:16 — e che vengono utilizzati principalmente da lavoratori e studenti — non sarebbero più adeguatamente serviti da autobus urbani.
La prima corsa utile verso la stazione ferroviaria partirebbe alle 8:13 da Villa Silvana, troppo tardi per raggiungere i convogli mattutini. Anche sul fronte del rientro serale si registrerebbero criticità, con l’ultima corsa dalla stazione alle 18:11, lasciando scoperti i pendolari che rientrano dopo tale orario.
In base ai dati diffusi, il servizio feriale passerebbe da circa 135 a 98 corse giornaliere, con una riduzione complessiva del 28%. Il collegamento tra la zona Toscanini/Via Inghilterra e la stazione subirebbe un calo più marcato, passando da 40 a 16 corse (–60%).
Resterebbero inoltre prive di collegamenti diretti alcune aree periferiche come Frassineto, Borgata AGIP, Pantanelle e Pozzo dell’Inferno, mentre la copertura di Casalazzara risulterebbe ancora da chiarire.
Un ulteriore elemento evidenziato riguarda l’assenza, negli orari pubblicati, di corse pensate specificamente per gli orari scolastici, con possibili ripercussioni a partire dal prossimo mese di settembre.
Parallelamente, vengono segnalate anche modifiche alla sosta a pagamento in città e un aumento del costo del parcheggio in stazione per gli abbonati, che avrebbe inciso ulteriormente sui costi per i pendolari.
Tuttavia la lista Agire riconosce alcuni miglioramenti che sarebbero stati introdotti con la nuova rete, come ad esempio il servizio domenicale sulla linea AP4, il potenziamento del collegamento con Campoleone. la circolare AP3 attiva tutto l’anno e l’integrazione tariffaria con Cotral e Metrebus.
Eppure, secondo il movimento, il nodo principale resterebbe il taglio dei collegamenti casa–stazione, considerato fondamentale in una città a forte vocazione pendolare.
«Una rete che non garantisce il primo treno del mattino, né il rientro serale non può considerarsi pienamente funzionale», dichiara il gruppo Agire– Idee e Territorio, che chiede l’apertura immediata di un confronto tecnico.
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