Gli investigatori della Polizia stanno vagliando una serie di sospetti sul ferimento a colpi di pistola di un uomo di 47 anni la notte di venerdì 19 giugno a Latina, tant’è vero che nell’immediatezza dei fatti, ovvero nelle ore successive alla scoperta della gambizzazione, sono stati effettuati alcuni esami stub, vale a dire il tampone su mani e braccia per rivelare la presenza di polvere da sparo. I poliziotti della Squadra Mobile stanno lavorando per individuare chi ha premuto il grilletto e per quale ragione.
In questi giorni stanno trapelando le prime indiscrezioni sull’indagine che la Questura ha avviato per fare chiarezza sull’accaduto, ovvero analizzare le poche informazioni rese dalla vittima, un uomo originario dell’hinterland di Napoli che si è trasferito nel capoluogo pontino da diversi anni. A quanto pare si trovava all’esterno della villa di un suo familiare, situata in una traversa della strada statale Pontina a sud di Latina, non lontano dal capoluogo pontino, dove aveva trascorso la serata in compagnia di altre persone.
Gli investigatori sospettano che stia coprendo l’autore dell’agguato, fatto sta che la vittima ha dichiarato di non avere riconosciuto la persona che gli ha puntato la pistola contro e ha sparato due colpi, ferendolo alla gamba sinistra.
Quella notte i poliziotti avevano individuato l’auto, una Fiat 500, utilizzata per accompagnare l’uomo ferito in ospedale, una vettura intestata a un terzo soggetto, ma quella sera in uso a una conoscente della vittima. L’utilitaria era stata sequestrata alla ricerca di tracce utili alle indagini, come ne erano state raccolte dalla scientifica anche sul luogo dell’agguato.
Lungo la traversa della statale Pontina, infatti, i poliziotti hanno trovato una serie di macchie di sangue e hanno cercato indizi utili per risalire alla persona che ha sparato. Nel corso delle ore successive alla gambizzazione i poliziotti hanno maturato anche i primi sospetti che hanno fatto scattare gli esami stub per alcune persone. Per ora non risultano indagati, i tamponi serviranno per capire se tra loro c’è chi impugnava la pistola oppure si trovava nelle immediate vicinanze e quindi è stato investito dalla nube di polvere da sparo, ovvero potrebbe avere partecipato al ferimento, o comunque fosse presente e ora copre l’autore.