Tanto si è parlato nelle scorse settimane dell’ex governatore della Campania Vincenzo De Luca, tornato da qualche settimana alla guida dell’amministrazione di Salerno. Nell’assegnazione delle deleghe, la sua scelta che aveva fatto il giro d’Italia era tenere per sé la maggior parte di quelle di peso.
Un “gioco” che sembra simile anche a Fondi. In realtà non si parla di una vera e propria sorpresa. Già all’indomani del primo consiglio comunale in cui il neo sindaco Vincenzo Carnevale ha presentato la sua squadra erano iniziate a girare queste voci che sono state confermate con i decreti di nomina firmati nella giornata di ieri e che verranno presentati ufficialmente al primo consiglio comunale utile che, secondo quanto dichiarato dallo stesso primo cittadino, dovrebbe avvenire entro e non oltre la fine del mese di giugno.
Gli unici assessorati di peso, se andiamo ad escludere quello al Bilancio e ai Tributi assegnato alla vicesindaca Daniela De Bonis, sono Piero Parisella ai Lavori Pubblici e Roberta Muccitelli all’Ambiente. Il fedelissimo del senatore Fazzone alla competenza più spigolosa, considerando i vari cantieri aperti in questi anni e il ritorno di chi aveva già occupato quella carica in materia di raccolta dei rifiuti in passato e che adesso dovrà fare i conti con i risultati della nuova gara di assegnazione del servizio.
A seguire Sergio Di Manno che era assessore in pectore ai Servizi Sociali già prima del voto e Stefania Stravato alle Attività Produttive. Poi gli altri con incarichi e ruoli decisamente meno impattanti: Cristian Peppe, il più votato in consiglio, ottiene le deleghe a Sport, Politiche Giovanili e Centro Storico, mentre per Franco Carnevale Protezione Civile, Servizi Demoanagrafici e Affari Generali.
Non sono stati assegnati né il Turismo, né la Cultura che rimarranno competenze del sindaco Carnevale, ma neppure il tema dell’Urbanistica, come anche altri settori importanti e oggetto di accese discussioni nel corso degli ultimi anni in consiglio, come ad esempio il Decoro Urbano.
C’è sicuramente la possibilità che alcuni di questi temi vengano assegnati a consiglieri delegati esterni all’esecutivo cittadino, ma altri, potrebbe tenerli proprio per sé il sindaco che, forte anche dell’affermazione elettorale, potrebbe provare a portare direttamente avanti alcuni punti programmatici su cui ha direttamente investito.